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IREN: 3 INTERROGAZIONI DEL M5S A REGGIO EMILIA E ROMA

IREN: IL M5S PRESENTA CONTEMPORANEAMENTE TRE INTERROGAZIONI SIA IN PARLAMENTO CHE AL SINDACO DI REGGIO EMILIA.

Le vicende relative a IREN coinvolgono una molteplicità di interessi che potrebbero essere in contrasto. Gli azionisti si aspettano dividendi adeguati, come indicato anche nella mission del Gruppo Iren.

I cittadini si aspettano che i beni comuni vengano gestiti in maniera efficace ed efficiente nel rispetto dell’ambiente e delle loro necessità e con l’applicazione di tariffe che non vengano continuamente aumentate per coprire inefficienze di gestione e investimenti sbagliati.
Il Movimento 5 stelle è vicino ai cittadini, la politica abbia il dovere di spiegare le sue scelte e di condividere con il territorio le decisioni che ricadono sulle vite delle persone.
I dati di bilancio di IREN comunicati nell’ultima relazione semestrale non fanno che aumentare la preoccupazione. Il livello di indebitamento finanziario netto è salito a quasi due miliardi e mezzo in 6 mesi IREN ha dovuto pagare 65 milioni di euro di oneri finanziari.
La fusione con un’altra azienda multiservizi avrebbe il vantaggio di creare un “carrozzone” troppo grande per fallire, un labirinto all’interno del quale far perdere le tracce delle conseguenze e dei responsabili di tutte le scelte gestionali e strategiche messe in atto negli ultimi anni che ci stanno danneggiando e che ci danneggeranno in futuro.
Per questo motivo il Movimento 5 Stelle, con Maria Edera Spadoni e Alessandra Guatteri, ha presentato 3 interrogazioni – rispettivamente in Parlamento e al Sindaco di Reggio Emilia- per chiarire alcuni punti critici:

– chi sono gli azionisti interessati ai dividendi di IREN. Ci sono aziende con sede in paradisi fiscali che hanno investito in IREN tramite intermediari?

– come sono stati valutati a bilancio il rigassificatore di Livorno, costato quasi 900 milioni di euro di cui 450 a carico di IREN, che a gennaio ancora non era funzionante per mancanza di contratti di fornitura e di domanda di gas e le centrali di Tusciano e Turbigo, entrate nel perimetro IREN nel 2013, attive per il servizio di generazione di energia elettrica, che tra l’altro nel primo semestre del 2014,  hanno fatto segnare un calo del risultato operativo del 40% a fronte di una diminuzione dei ricavi del 14%?

– quali decisioni sono state prese o quali indicazioni sono state date dai soci afferenti al subpatto emiliano (ex soci Enia) e dal subpatto reggiano, in considerazione dell’eventuale fusione di IREN con un’altra società multiservizi per la creazione di una grande multiutility del nord?

Domande precise che aspettano una risposta.


Alessandra Guatteri Consigliere Comunale Reggio Emilia
Movimento 5 Stelle
Maria Edera Spadoni
Cittadina alla Camera dei
Deputati Movimento 5 Stelle

” … agli smemorati o a chi non lo sa che mondo vogliamo.”

EPPURE DOVREBBE ESSERE FACILE

di Alessandro Di Battista – 22/10/2014

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Se solo noi tutti valutassimo una forza politica per le leggi che deposita e per come vota in aula avremmo in mano un potere immenso. Eppure diamo retta ai gossip, ci comportiamo da ultras, ci informiamo leggendo un titolo di un giornale quando con un briciolo di impegno, andando sul sito della Camera, si scoprirebbe con chiarezza come stanno le cose.

Ma forse è proprio questo il punto. Molti hanno paura di scoprire le cose come stanno. Sarebbe difficile accettare passivamente il fatto che la Repubblica italiana sia nata dalla Trattativa Stato-Mafia. Sarebbe difficile accettare che il partito di Berlinguer sia in mano a Berlusconi o che i valori di destra, quei valori sani, l’onestà, la lealtà e rispetto vengano incarnati oggi da uno come Gasparri.

E’ anche difficile accettare passivamente che moltissime notizie che ascoltiamo in TV o leggiamo sui giornali non sono semplicemente manipolate, sono false. C’è un sistema intero – che anche in tempo di crisi riesce a campare sulle spalle di milioni di cittadini – che prova orrore per una forza politica che vuole cambiarlo radicalmente.

Eppure dovrebbe essere facile non credete? Quando ci toglieremo via i paraocchi e saremo liberi di valutare senza pregiudizi cosa una forza politica intende fare? Ogni tanto è bene ricordare agli smemorati o a chi non lo sa che mondo vogliamo.

Noi cittadini (il M5S è solo uno strumento che ci ha permesso di portare nel Palazzo le idee di tutti):

1. Vogliamo tagliare gli stipendi ai parlamentari (e infatti ce li siamo tagliati).
2. Vogliamo abolire il finanziamento pubblico ai partiti (e infatti non abbiamo preso un centesimo di rimborso elettorale).
3. Vogliamo che i parlamentari siano come tutti i cittadini, non casta ma dipendenti pubblici. E infatti nessuno di noi utilizza auto blu (alcuni ne avrebbero diritto).
4. Vogliamo uscire da tutte le guerre e spendere una parte di quello che si risparmia smettendo di bombardare per aiutare le popolazioni in difficoltà nei loro paesi (perché oggi i disperati-profughi-clandestini sono troppi in Italia, cosa diavolo c’entra il razzismo? Oggi l’Italia non ha possibilità socio-economiche per accoglierli tutti, lo capisce anche un bambino ma queste frasi prese e copiate su un giornale di regime ti fanno passare per xenofobo) e l’altra parte per migliorare lo stato sociale in Italia, scuola pubblica, trasporti pubblici e sanità pubblica.
5. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi vera, perché risolvere questo problema crea posti di lavoro.
6. Vogliamo dare incentivi statali a chi si auto-produce cibo, energia e a chi non produce rifiuti. Questi sono gli incentivi che servono non quelli per comprare il decoder del digitale terrestre.
7. Vogliamo investire nella prevenzione di frane e alluvioni. Non piangere i morti, fare minuti di raccoglimenti e poi sfruttare l’emergenza per dare quattrini alle mafie.
8. Vogliamo che in galera ci vadano anche i colletti bianchi e non solo i poveri cristi, perché spacciare erba è un reato e fino a che esiste questa legge si deve rispettare ma falsificare un bilancio di una grande azienda, spolparla e mandarla in malora mentre porti denari in Svizzera manda per strada migliaia di famiglie e queste sono azioni che hanno una pericolosità sociale più alta di uno scippo (che va punito – ripeto – come vuole la legge)
9. Vogliamo un paese sovrano, non suddito della UE, delle multinazionali USA o del gas russo. Per questo da 2 anni proponiamo leggi per crerla questa sovranità, sia essa alimentare, politica, energetica o monetaria
10. Vogliamo un Paese dove stiano meglio tutti, i ricchi restino ricchi se hanno fatto soldi legalmente, gli straricchi diano qualcosina per chi vive in miseria. I pensionati d’oro siano felici di vedersi tagliata una parte della loro pensione per alzare le minime.

Vogliamo e lottiamo solo per un mondo più giusto. Se solo fossimo meno egoisti tutti quanti. Se solo fossimo meno egoisti tutti quanti forse qualcuno avrebbe un conto in banca leggermente più basso ma non soffrirebbe nel vedere un figlio che va via dall’Italia, una spiaggia deturpata da un gasdotto, mondezza davanti alla casa dove si passa il Natale, dei morti nel canale di Sicilia costretti dalla fame creata ad arte ad abbandonare le loro case o strade piene di fango se piove 3 giorni. Vogliamo solo lasciare un’Italia più pulita di quella che abbiamo trovato, dal Circo Massimo al Parlamento passando per le scuole, le strade e gli ospedali.

Per sognare questo e voler cacciare via chi ci ha impedito di sognare negli ultimi 30 anni siamo diventati il nemico numero uno di tutto un sistema. Questo è un dato di fatto, mi auguro che chi questo sistema lo subisce non ne diventi complice. A riveder le stelle!

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