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Virus 5 Stelle

pattemule
Cito i miei compagni di avventura politica. Il virus è staro iniettato, questa è la prima volta che vincono coloro che hanno perso! E nonostante il porcellum comunale saremo consiglieri in due! Ok la delusione per il dato numerico. Ma ci pensate? Partivamo da 0, questa è la prima volta che mettiamo i pentastellati nel comune di Novellara, ed aggiungo: in quanti altri comuni??? Il bicchiere? È mezzo pieno 🙂

MI APPELLO AL TERZO TEMPO….

Dai recenti avvenimenti (n.b. il mancato confronto a tre) della politica Novellarese sono giunta a costatare che l’attività del fare politica manca di terzo tempo.
Che cosa significa terzo tempo? Semplicemente è la stretta di mano dopo la battaglia, è la “bevuta” in compagnia tra avversari, fondato sui princìpi generali del rispetto, della solidarietà, della correttezza e dell’onestà, fa parte del gergo sportivo, è un termine proprio del mondo del rugby. Mi piacerebbe vedere questa filosofia applicata da parte degli attuali amministratori e futuri amministratori della città. Questo non significa scendere a patti con l’avversario, ma è riconoscerne l’umanità, la sportività e avvicinarsi agli altri con sentimenti e propositi positivi. noi siamo per le buone idee e non per le ideologie. Dobbiamo fare uno sforzo comune e andare oltre la dicotomia alla “Peppone e  don Camillo”, la politica vista e vissuta in questi termini fa parte del passato, oggi si è trasformata in qualche cosa di nuovo, innovativo e diverso.

Che piaccia o no il m5s con tutti i difetti che possiamo avere e che ci appiccicano, anche impropriamente, ha un grande pregio: l’aver sdoganato certi dogmi politici, l’intento è di portare le istituzioni a misura di cittadino, questo lavoro nasce e si svolge dalle piazze, riconoscendole come il luogo di raccolta e di confronto del vivere quotidiano.
La piazza per il movimento assume un significato ben preciso: è il luogo finanziario (negozi e banche), è dove sono concentrati gli edifici che governano la politica locale ma anche quella spirituale dei cittadini. Il mancato confronto tra candidati richiesto dai cittadini stessi, comporta il non riconoscimento dell’avversario come avversario, esso è delegittimato da tali vesti, sembra quasi che la gara sia singola verso il governo di Novellara, ma noi ci siamo e fino a Lunedi 26 tardo pomeriggio partiamo tutti alla pari, le certezze nella vita sono molto poche, dunque non bisogna dare nulla per scontato.
Le spiegazioni e giustificazioni che ci siamo dati noi del movimento sono da una parte banali dall’altra parte possono essere molto veri: si è pensato a una paura del confronto diretto e pubblico dei nostri avversari, questa paura potrebbe essere motivata dal fatto che potrebbero risultare molto teorici e parlare troppo in politichese quando dall’altra parte c’è un programma elettorale (il nostro) molto semplice (nel linguaggio) e concreto; la piazza è sempre stato il simbolo dell’indirizzo politico che ha governato la nostra cittadina dal dopoguerra a oggi e concederlo anche se per qualche ora “in mano agli avversari” significa riconoscerli come possibili vincitori. Ma le nostre sono solo supposizioni, le “verità” le racconterà la storia.
In molti hanno domandato perché non ci siamo adattati alle condizioni che ha imposto una delle due controparti poiché l’altra ha dimostrato che per quest’argomento la pensa come noi, la spiegazione è semplice: è impossibile pensare che in un momento così importante di una campagna elettorale il confronto sia dislocato in altra sede se non l’agorà, è l’unica cosa che noi come movimento abbiamo imposto. I dubbi logistici che può porre un evento di questo tipo sono sempre legittimi ma anche e soprattutto superabili.
Quest’occasione mancata lascia l’amaro in bocca e scontentezza a tutti i partecipanti, ci auguriamo che all’alba di martedì chiunque di noi raggiungerà l’obiettivo della vittoria non si nasconda dal confronto con i cittadini ma che spalanchi le porte delle istituzioni a loro, alle loro richieste e domande, questo a nostro avviso sarebbe ben più grave come fatto perché chi perde davvero, è tutta comunità.

C’era una volta Novellara

Novellara, Reggio Emilia.
Fino a qualche tempo fa vivere a Novellara era un vero e proprio privilegio.
Cittadina vitale nel cuore dell’Emilia, i novellaresi “vivevano” i portici e la piazza con il famoso passeggio domenicale, gli esercizi commerciali erano famosi addirittura nei paesi limitrofi, ci vengono in mente il bar Roma ai tempi d’oro, il Ritz, le Riserie. Appuntamenti fissi annuali, sia per i cittadini sia per gli abitanti dei paesi confinanti erano la fiera di San Cassiano, della battitura, la festa celtica, in un recente passato, ma anche le iniziative culturali nella scenografica rocca dei Gonzaga.
Partendo da queste considerazioni, un gruppo di cittadini uniti sotto i colori del movimento cinque stelle vogliono svegliare il proprio paese dalla letargia che ci ha impregnato le menti negli ultimi decenni, dalla scontentezza e malumore comune.

Siamo un gruppo di lavoro formato da persone molto eterogenee, di età diversa con situazioni famigliari ed estrazioni sociali differenti.
C’è l’operaio, la casalinga, il disoccupato, la studentessa universitaria, l’impiegato, il libero professionista, tutti mossi da un sentimento d’amore nei confronti del proprio paese, ma anche perché, pensiero comune a tutti i partecipanti, lasciamo in eredità ai nostri figli, in alcuni casi ai nipoti, un paese che non è più il Nostro paese.
Novellara cinque stelle desidera prendersi impegni con i propri concittadini. La gente non è abituata a scelte politiche cosi nette, è solita vedere compromessi, tra politici che scendono a patti, cosa che noi escludiamo a priori. Ciò che è visibile quotidianamente è che “l’élite” politica di oggi non ha fatto nulla se non peggiorare la situazione economica dei cittadini e arricchire le proprie tasche o di chi gli sta vicino. Ad esempio chiedendo le famose “consulenze tecniche” a esperti di settore con cifre esorbitanti, spesso senza una reale necessità e priorità per la cittadina.
La storia ci insegna che in questi momenti cosi critici, si generano due condizioni: o ci si avvicina alla politica o ci si allontana ripudiandola, rinnegandola e odiandola.
La voglia del cambiare le cose, e del dire: “Ora basta“ ha raggiunto nel cuore circa una ventina di novellaresi, creando questo gruppo, aperto ad ogni tipo di dialogo. Siamo ben consapevoli che un ritorno al passato è quanto meno anacronistico, ma noi desideriamo ritrovare una cittadina ricca di opportunità di crescita per i giovani, dove le persone anziane devono essere la nostra eredità storica portavoce del passato e della nostra identità di novellaresi. Nostro desiderio è una Novellara proiettata nel futuro che non rinneghi il passato, una Novellara libera da vincoli strutturali architettonici che rovinano il paesaggio, una Novellara pulita dove i nostri rifiuti sono una risorsa, una Novellara dove non esistano cittadini di serie a e b.
Una cittadina dove i nostri bambini possano girare a piedi o in bicicletta senza essere investiti dove l’anziano possa sentirsi al sicuro.
La tradizione culturale, culinaria, dialettale, storica, sia a conoscenza di tutti, capita, amata e base d’appoggio di un ponte di comunicazione spontaneo con le altre culture presenti nel territorio. Le istituzioni devono entrare nelle case, recuperare quei cittadini che sfiduciati da tempi difficili ritrovino la voglia di vivere il proprio paese, partecipando attivamente alla vita di esso.

I commercianti devono avere l’occasione di realizzare i propri progetti commerciali creando una rete di associazione con gli altri commercianti e con il comune, non devono essere lasciati allo sbando costretti a pagare tasse comunali che sorgono come funghi, ci deve essere un dialogo continuo, tra istituzioni, commercio e cittadini.
Vorremmo un comune che non abusi del proprio potere ma anche che non s’inginocchi ai poteri forti, deve utilizzare il denaro pubblico in modo onesto, chiaro, senza sprechi, vorremmo anche migliorare i pochi pregi che ci lascia un’amministrazione comunale radicata nel territorio da troppi decenni.
Chi vota cinque stelle vota perché vuole osare e ha il coraggio di cambiare perché troppo stanco di una politica e di meccanismi per i quali i benefici sono per pochi e soliti personaggi e non per i cittadini.
Questi sono i primi germogli di speranza e di idee, nati da gente che ha voglia di FARE qualche cosa di diverso e nuovo per la propria cittadinanza, per il futuro delle nuove generazioni, che ha il coraggio di pensare diversamente e vede le cose in modo differente positivo e pulito, siamo i portavoce di un movimento nazionale che issa la bandiera del “uno vale uno”.
Pertanto, ognuno di noi è disponibile al dialogo con chiunque abbia a cuore il tessuto umano caro ai novellaresi, siamo presenti con banchetti informativi per comunicare il nostro programma elettorale tutte le domeniche mattina in piazza, in oltre abbiamo creato un blog per qualsiasi tipo di contatto http://novellara5stelle.it.