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Il Nostro Programma 2018

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7 Anni in Movimento

In occasione dei 7 anni in Movimento, ecco un bel video che celebra il compleanno e spiega la settimana di parlamento

Vi Ricordo anche che il nostro Evento #iodicono, si terrà il 9 Ottobre in piazza a Novellara dalle 10 alle 12.30, partecipate Numerosi!!!!

NetNeutrality – La UE vi ha appena scollegato da internet – Byoblu.com

Per conoscenza a tutti i nostri lettori, desidero diffondere questa brutta notizia direttamente dal blog di byoblu (Claudio Messora)

Non è bastato l’appello del creatore del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee, che invitava gli eurodeputati, oggi a Strasburgo, a cambiare quel testo maledetto. Del resto, la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea l’hanno studiata bene, consapevoli che i MEP (gergo tecnico per riferirsi ai parlamentari europei) se la sarebbero bevuta, ognuno perso nelle cose sue. Avevano formulato un pacchetto contenente uno specchietto per le allodole, cioè l’abolizione dei costi di roaming negli spostamenti tra i vari stati membri europei, per poi infilarci la polpetta avvelenata, che in questo caso si chiama: fine della Net Neutrality.

Cos’è la Net Neutrality? E’ quella regola d’oro della rete in base alla quale “tutti i bit sono creati uguali”. Ovverosia, fuor di metafora, una volta che sono immessi in rete, non esistono dati di serie A e dati di serie B: le infrastrutture informatiche che li trasportano (che fanno capo agli internet service provider cui paghiamo la bolletta e che stendono i cavi) devono trattarli tutti alla stessa maniera. Sembra cosa di poco conto per chi non è del mestiere, ma provate a riflettere: cosa succede se un fornitore di accesso a internet lancia un’offerta per cui vi dà internet gratis, o a poco prezzo, ma vi mette solo il Corriere della Sera e Repubblica, mentre tutto il resto dei siti internet sono consultabili solo pagando 3 volte tanto? Succede che avere accesso a internet non significa più disporre della libertà di consultare qualunque informazione sia presente in rete, ma solo quella prodotta dai grossi siti convenzionati, cioè solo quella che il nostro fornitore vorrà farci leggere. Certo, uno potrebbe pagare di più per leggere Byoblu, ma siccome c’è crisi e la gente vuole risparmiare, ecco che si creano automaticamente siti a potenziale larga diffusione, e siti di nicchia. Signori, il monopolio è servito.

Altro esempio: se guardi video o notiziari provenienti dal circuito di un grande fornitore media, il video scorre veloce; se viceversa guardi un video proveniente dal canale Youtube di un giornalista indipendente, il video arriva con molta lentezza e lo potrai vedere solo se hai molta, molta pazienza. Il che significa che la forza dirompente della libertà di espressione in rete (che implica, va da sé, la possibilità di essere ascoltati senza filtri o sabotaggi preventivi), se ne va a farsi benedire. Non solo: la stessa libera competizione se ne va a farsi benedire: cosa succede infatti se una nuova società lancia un servizio di video-streaming simile (ma più innovativo e conveniente) a quello di Telecom, solo che non ha gli stessi accordi con i fornitori di rete? Succede che, mentre oggi se la gioca ad armi pari, domani il suo servizio non verrà visto da nessuno.

Guarda il video

Oppure, ancora: gli internet service provider potranno, a loro discrezione, rallentare il traffico internet su determinati servizi, se pensano che vi sia il rischio di una congestione, il che praticamente li mette in grado di rallentarvi il traffico (che ne so: quello che arriva da un sito web molto trafficato, o i podcast) quando vogliono (dato che possono sempre sostenere di avere fatto una previsione sbagliata). Tradotto: se c’è una situazione, una protesta, una forma di aggregazione in rete che va tenuta sotto controllo, può essere rallentata a piacere, quanto basta per evitare che monti troppo ed esca fuori controllo. Magari dopo aver ricevuto una telefonata da un qualche ministero…

Bene, la Net Neutrality è stata una roccaforte da difendere con le unghie e con i denti fin dalla nascita di internet. Negli Usa ci hanno provato ad espugnarla, ma non ci sono riusciti. E i nostri cari europarlamentari cosa fanno? Oggi avevano la possibilità di approvare una serie di emendamenti per ridurre il rischio che la nuova normativa potesse dare il via libera alla fine della libertà della rete. Erano stati avvertiti, pregati, martellati. Invece, al dibattito di questa mattina che illustrava la proposta di legge prima del voto, hanno partecipato solo in 50 su 751. In pratica se ne sono altamente fregati, aprendo un varco a livello mondiale che ora verrà sfruttato dalle grosse lobby per trasformare la rete, da prezioso bene di pubblico dominio, in un loro prodotto da commercializzare. Goodbye freedom! Andremo a controllare chi c’era e chi non c’era, e dovranno renderne conto all’opinione pubblica.

E mentre una grande coalizione internazionale, raccoltasi intorno al Center for Internet and Society della Stanford Law School, composta da accademici, ONG, investitori di ogni livello e società di tutti i tipi, lanciava un appello al Parlamento Europeo per accogliere gli emendamenti (il cui voto di oggi non avrebbe fatto slittare l’adozione del provvedimento sui costi di roaming), qui al solito ce la menavamo con tutt’altri problemi. Ancora adesso, mentre vi hanno appena sfilato internet da sotto il naso (ne parla perfino la BBC), i nostri quotidiani nazionali vi raccontano delle dimissioni di Ignazio Marino.

Link alla notizia: http://www.byoblu.com/post/2015/10/27/la-ue-vi-ha-appena-scollegato-da-internet.aspx

26 FEBBRAIO consiglio comunale: Acqua in bocca!!!!
….Quando capisci di fare la cosa giusta….

In questo ultimo periodo pieno di tribolazioni a livello nazionale, il movimento 5 stelle di Novellara si è raccolto in una profonda riflessione interna, un esame di coscienza, il tutto per capire se dal giorno delle elezioni (25 maggio 2014) ad oggi, stiamo davvero facendo la cosa giusta, se i principi cosi tanto sbandierati nel periodo elettorale li stiamo veramente portando avanti da neofiti di certi meccanismi, tarli, politici che incancreniscono i comuni.

Abbiamo capito che stiamo davvero facendo la cosa giusta nel momento in cui è uscita una locandina nelle bacheche del comune che pubblicizzava un incontro per parlare della banca del tempo…..
In questi mesi abbiamo presentato interrogazioni sulla tangenziale, sul progetto del polo scolastico, su aree di sgambamento canino, cartellonistica nei parchi, interrogazioni contro le slot, vittoria importantissima è stato l’8 per mille per l’edilizia scolastica e ultimamente la nostra graffiante inchiesta sui fondi alla regione Emilia Romagna per i comuni terremotati.
Ma probabilmente la vera riuscita è quello che non si vede durante i consigli comunali, è quella che noti fuori dal consiglio. Scoprire ciò per noi è stata una vera e propria rivelazione: siamo riusciti a fare un piccolo, piccolissimo ma significativo passo con l’attuale giunta, i molti non se ne sono accorti, nemmeno noi siamo stati avvertiti, ma in data 28 novembre presso il teatro della rocca con il patrocinio del comune verrà dedicata una serata alla banca del tempo, uno dei nostri obbiettivi cittadini portati avanti durante la campagna elettorale. Se il progetto andrà in porto saremo molto contenti di questa iniziativa, noi ci crediamo veramente, approfittiamo anche per lanciare un appello: comune il movimento c’è e offre la propria collaborazione, sono mesi che ce ne stiamo occupando per presentare un concreto progetto, possiamo unire le forze per creare un bellissimo disegno per la cittadinanza. Come abbiamo appurato di persona partecipando a un incontro a Quattro Castella dove la banca del tempo è presente da 12 anni con 70 iscritti
Inizialmente questa scoperta ci ha fatto gridare allo scandalo, in quanto ci siamo sentiti derubati dell’idea, questo è umanamente normale.
Con il senno del poi ci siamo resi conto che “puntare i piedi” serve solo al nostro orgoglio e non alla cittadinanza, le idee (quelle buone) non hanno colore, non hanno padrone.
Il fatto che il comune adotti una iniziativa liberamente ispirata ai nostri obbiettivi cittadini ci rafforza e lusinga.
Stiamo davvero facendo un buon lavoro.

8 per mille alle scuole, una vittoria dei Cittadini Novellaresi!

Il Consiglio Comunale di Novellara, all’unanimità, ha approvato la mozione sull’accesso all’8 per mille all’edilizia scolastica presentata dai consiglieri Stefano Paterlini e Giovanni Mulè del Movimento 5 Stelle durante la seduta consigliare di Giovedi 11 Settembre 2014.
Con questo voto si apre una nuova stagione all’interno del comune, esso vuole essere un deciso segnale che le buone proposte non hanno colore o partito se puntano dirette verso l’interesse esclusivo dei cittadini. con l’8 per mille all’edilizia scolastica ora i cittadini possono scegliere altre destinazioni del tributo e partecipare attivamente al progetto di miglioramento della propria comunità.

Quest’anno, con le nuove norme introdotte dalla legge di stabilità 2014 ma soprattutto grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle, i cittadini possono effettuare una scelta in merito al suddetto tributo del gettito Irpef; i contributi destinati alla scuola serviranno alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica, grazie alla mozione del Movimento 5 Stelle di Novellara e forti delle vittorie in altri consigli comunali della Provincia. Attualmente i cittadini di Novellara che hanno votato 5 stelle impegnano il Sindaco e la Giunta a fare formale richiesta, di accesso ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica e ad apportare al bilancio di previsione le opportune variazioni.

GRAZIE A QUESTA NOSTRA MOZIONE IL COMUNE DI NOVELLARA HA RICHIESTO 246.000 EURO DA DESTINARE A INTERVENTI DI RESTAURO DELLA ZONA EST DELLE SCUOLE ELEMENTARI

Virus 5 Stelle

pattemule
Cito i miei compagni di avventura politica. Il virus è staro iniettato, questa è la prima volta che vincono coloro che hanno perso! E nonostante il porcellum comunale saremo consiglieri in due! Ok la delusione per il dato numerico. Ma ci pensate? Partivamo da 0, questa è la prima volta che mettiamo i pentastellati nel comune di Novellara, ed aggiungo: in quanti altri comuni??? Il bicchiere? È mezzo pieno 🙂

Video ” C’era Una Volta Novellara “

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