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Giovanni Mulè, candidato sindaco.

Novellara, aprile 2019.

Giovanni Mulè, questo è il nome del candidato sindaco per la lista del movimento 5 stelle di Novellara. 

Mulè (42 anni), operaio, sposato e padre di due figli, già consigliere comunale per il m5s, volontario della croce rossa e molto attivo nelle associazioni locali, soprattutto con il gruppo scuola, appassionato di mini moto. 

La cosa che colpisce di più di Mulè è il sorriso ma soprattutto la disponibilità che ha dimostrato con tutti i cittadini negli anni da consigliere comunale, esperienza che ha portato il gruppo degli attivisti a sceglierlo come candidato. 

La lista per il consiglio comunale comprende alcuni candidati della scorsa campagna elettorale, ma anche volti nuovi: Canova Valentina, barista;  Anna Reglioni, educatrice; Cinzia Daolio, tecnico di radiologia; Concetta Rossetti, insegnante; Guglielmina Pellegri, pensionata; Stefano Paterlini, consigliere uscente ed ex candidato sindaco; Torsten Dilas operaio; Paolo Bernini operaio; Franco Barbieri pensionato; Pace Francesco operaio; Roberto Beltrami pensionato; Davide Pecorini veterinario; Matteo Ferrazzano tecnico informatico.

Il candidato primo cittadino ci tiene a sottolineare che come unica sede fisica del movimento novellarese riconoscerà solo la piazza e i banchetti, come simbolo universale di dialogo e incontro  con i cittadini. “Il m5s a Novellara c’è sempre stato in questi 5 anni, tant’è che il gruppo ha stimato di aver fatto circa 250 banchetti, 80 atti comunali (Mozione lisozima, controllo del vicinato,   solo per citare, 8×1000 edilizia scolastica); promosso diverse raccolte firme tra cui: pacchetto sicurezza; no fantozza (no alle prospezioni di ricerca idrocarburi sul territorio) e aiutato il comitato pendolari della linea Reggio Emilia-Guastalla nella loro petizione. Siamo certi che i novellalesi sapranno riconoscere il nostro impegno costante” . Mulè e la sua squadra stanno lavorando in questi giorni al programma elettorale e all’individuazione di figure tecniche per coprire il ruolo di assessori. Nei prossimi giorni verranno organizzati incontri pubblici mirati per presentare i candidati e successivamente il programma elettorale ribattezzato: “obbiettivi cittadini”. Domenica 14 aprile è stato organizzato un pranzo di auto finanziamento dove saranno presenti alcuni parlamentari locali. 

Tangenziale, l’attesa infinita

Tutti a Novellara aspettavamo con ansia il pronunciamento del Consiglio Di Stato circa il ricorso presentato da Comune e Provincia contro la sentenza di primo grado del TAR di Parma che aveva accolto le istanze di alcuni cittadini sulla impossibilità di effettuare ulteriori espropri a loro carico.
Una legge regionale del maggio 2016 pareva improvvisamente avere dato una mano alla nostra incerta amministrazione nell’iter burocratico. Ora invece cade una ulteriore tegola dal tetto che tenta di coprire l’infinita attesa di migliaia di cittadini esasperati.
Il Consiglio di Stato sospende il proprio giudizio mandando tutto alla Corte Costituzionale che si dovrà esprimere sulla legittimità o meno della legge regionale di soccorso, rendendo evidente un palese dubbio sulla norma regionale stessa.
riferimento sentenza, visibile a tutti: N. 00297/2017 REG.PROV.COLL.
N. 03115/2016 REG.RIC.N. 03148/2016 REG.RIC.
Torniamo ad una fase di stallo dove nulla è risolto col timore di vedere ancora per tanto tempo Novellara congestionata, inquinata, sporcata e attraversata dal solito continuo traffico.
Sono trascorsi 30 anni dalle promesse di una tangenziale che ci avrebbe finalmente liberati dal traffico. Vi diranno che manca solo l’ultimo pezzo. Certo, l’ultimo pezzo, ma il pezzo nevralgico, quello principale.
In aperta campagna tutto è stato semplice, ma è a ridosso del centro abitato che sono sorti problemi e contrasti.
Forse troppo a ridosso del centro abitato? E infinite battaglie legali molto costose, Nuovi POC (Piani Operativi Comunali) che hanno fatto perdere altro tempo.
30 anni di attesa e siamo ancora qui ad aspettare una sentenza della Corte Costituzionale, new entry nella ennesima battaglia legale, che deve giudicare se la legge regionale rispetti i principi di costituzionalità.
Durante la serata pubblica indetta dal Comitato Pro-Tangenziale nel gennaio 2016 è stato comunicato dai rappresentanti del Comune alla cittadinanza che non esiste un piano B.: non ci sono in atto ulteriori possibilità.
Come m5s, oltre a domandare alla giunta di prendere in considerazione un alternativa, i nostri consiglieri comunali Giovanni Mulè e Stefano Paterlini insieme a Gianluca Sassi, consigliere regionale, nella primavera scorsa hanno incontrato il comitato pro tangenziale per discutere le problematica, inoltre, in diverse occasioni abbiamo inviato diverse interrogazioni e interpellanze al comune, tutte reperibili sul nostro blog.
Sembrerebbe che Il piano b non viene preso in considerazione dal comune perché sarebbe troppo oneroso e farebbe perdere ulteriore tempo, questa è la motivazione che ci è stata fornita.
Non è educato rispondere ad una domanda con altra domanda, ma stavolta ci sta, ci sta eccome: quanto ci è già costato tutto ciò per non avere nulla in mano del tratto fondamentale della nostra strada?
Quanta salute abbiamo ceduto?
Quanto inquinamento abbiamo respirato?

Forse molto, molto di più che rifare tutto e trovare una soluzione diversa da quella dettata dall’insistenza e dalla testardaggine, esse possono portarti lontano, ma possono anche impedirti di andare oltre.

Intervista a Giovanni Mulè da “La Iena Operaia”
Vlog Consiglieri #1
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Stiamo facendo interviste per conoscere il funzionamento “della macchina comunale” avete domande da proporre?