Report post consiglio 30 giugno

REPORT DOPO IL CONSIGLIO.

DEGLI otto punti presi in esame ieri sera dal c.c. tre erano mozioni.
La prima mozione sulla quale vorremmo tracciare un analisi, è quella inerente alle “modifiche ciclopedonale novellara- san giovanni” .
La mozione in questione è del consigliere Melli che fa parte del gruppo lega nord.
Perché ci sentiamo in obbligo di tracciare un analisi?
Perché per l’ennesima volta è stato detto che le opposizioni non vogliono la ciclabile, ma in realtà è che siamo molto preoccupati sulla sicurezza della pista.
Per l’ennesima volta ci troviamo ad affrontare questa questione non veritiera.
Ciò che il m5s ha proposto è quello di creare un tavolo di lavoro e di discussione che coinvolga le associazioni interessate al progetto, le opposizioni e gli imprenditori.
Perché gli imprenditori?
Semplicemente perché della pista ciclabile che passa all’interno della zona industriale il comune ha consultato: tecnici comunali, tecnici provinciali, una associazione ciclo amatoriale.
Dimenticandosi di: imprenditori, che si troveranno ad avere letteralmente sotto i piedi una pista ciclabile; le opposizioni, alle quali è stato presentato il progetto bello che pronto senza un minimo di discussione; le altre associazioni ciclo amatoriali pr senti sul territorio; ma anche, i cittadini residenti ai quali è stato solo presentato il progetto.
Noi del movimento, temiamo che si crei una situazione di stallo come la tangenziale, sembra che molti industriali siano sul piede di guerra preoccupati per la sicurezza, degli operai in primis, ma, anche per il traffico di carico e scarico dei mezzi che quotidianamente transitano all’interno della zona industriale.
La pista ciclabile così come è stata pensata, sarà dotata di un cordolo, che trovandosi in prossimità dei cancelli delle industrie, si teme che creerà disagi a chi dovrà eseguire manovre con i camion per scaricare la merce, dunque, ci sarebbe il problema, sia della rottura del cordolo, sia il danneggiamento del tir.
A questo proposito Giovanni, il nostro consigliere, ha proposto di fare, in via sperimentale, una segnaletica e di tracciare una linea sull’ asfalto di segnalazione pista ciclabile per monitorare la situazione e poi valutare in seguito.
Un ulteriore problema è quello del restringimento della carreggiata, riducendo di molto lo spazio di transito, così si crea ancora più disagio a chi lavora nella zona industriale.
Dopo 10 minuti di considerazioni tecniche tra maggioranza e opposizione, la sindaca ha deciso di fissare una data per una commissione, non dimenticandosi però di bocciare la mozione del buon Melli, che non essendo un tecnico, e nemmeno noi lo siamo, si è impegnato a tracciare un percorso alternativo, che pare sommariamente valido, ma, a parole dell’assessore all’ambiente più costoso.
Della serie possiamo parlarne fino alla nausea ma il progetto è quello e rimane quello.
Noi del m5s combatteremo per una commissione pubblica, in quanto ad oggi, i tavoli di lavoro sulla ciclabile sono stati fatti solo ed esclusivamente dalla maggioranza e da una associazione (quella più vicina al comune), escludendo non solo i cittadini e aziende direttamente interessati al progetto (chi risiede in quella zona per esempio) ma anche le opposizioni.

Mozione tangenziale.
Grazie alla nostra mozione, anche se alla fine è stata ritirata, è più chiara la posizione comune in consiglio, la posizione della giunta ha assunto un tono ufficiale nei confronti della regione.
Dunque per noi l’obbiettivo è raggiunto.
Dalla risposta avuta dal sindaco e dei rapporti con la regione in merito alla questione tangenziale si evince che la comunicazione è solo uni direzionale: il comune da quando ha avuto il secondo stop, (febbraio 2016) si è attivato con provincia e regione, ha messo in piedi un team di avvocati, tecnici ecc.. per districare la matassa, ma, poi come si è scoperto recentemente, la regione ha modificato la normativa presa in causa dai detrattori e sembra che non abbia comunicato nulla al comune.
Il comune dal canto suo informato a mezzo stampa, da una consigliera di opposizione, di questa modifica della legge regionale non ha perso tempo e nella memoria difensiva ha inserito questa modifica, dichiarato ieri sera in consiglio comunale.
Alla nostra domanda “come mai la regione non si sia costituita parte civile con provincia e comune”, la sindaca prontamente e a spada tratta ha difeso la regione dicendo che poi dovrebbero fare così con tutti i comuni e che creerebbe un precedente pericoloso. Il sindaco e giunta ha apprezzato l’interessamento dei vari gruppi consiliari con i rappresentati in regione.
Nel frattempo Novellara è ancora senza tangenziale.

Controllo del vicinato, con una petizione di 60 firme.
Finalmente anche a Novellara se ne parla.
E’ stata infatti accettata la nostra mozione, con una modifica in corso d’opera, ovvero emendata durante il consiglio.
E’ stata emendata perché la giunta vuole creare un percorso di approfondimento sul tema del controllo del vicinato con le forze dell’ordine, quartieri interessati e i rappresentanti del progetto.
Noi del movimento ci crediamo molto nel controllo del vicinato, ben consapevoli che non è la soluzione ai problemi, ma un forte deterrente.
Il malumore, il malessere, lo stato di ansia che creano i furti può essere mitigato con questo progetto cittadino, appunto perché crea un senso di comunità ancora più forte.
Conoscendo i novellaresi, sarà sicuramente un progetto apprezzato.

stefano paterlini
giovanni mulè

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