….Quando capisci di fare la cosa giusta….

In questo ultimo periodo pieno di tribolazioni a livello nazionale, il movimento 5 stelle di Novellara si è raccolto in una profonda riflessione interna, un esame di coscienza, il tutto per capire se dal giorno delle elezioni (25 maggio 2014) ad oggi, stiamo davvero facendo la cosa giusta, se i principi cosi tanto sbandierati nel periodo elettorale li stiamo veramente portando avanti da neofiti di certi meccanismi, tarli, politici che incancreniscono i comuni.

Abbiamo capito che stiamo davvero facendo la cosa giusta nel momento in cui è uscita una locandina nelle bacheche del comune che pubblicizzava un incontro per parlare della banca del tempo…..
In questi mesi abbiamo presentato interrogazioni sulla tangenziale, sul progetto del polo scolastico, su aree di sgambamento canino, cartellonistica nei parchi, interrogazioni contro le slot, vittoria importantissima è stato l’8 per mille per l’edilizia scolastica e ultimamente la nostra graffiante inchiesta sui fondi alla regione Emilia Romagna per i comuni terremotati.
Ma probabilmente la vera riuscita è quello che non si vede durante i consigli comunali, è quella che noti fuori dal consiglio. Scoprire ciò per noi è stata una vera e propria rivelazione: siamo riusciti a fare un piccolo, piccolissimo ma significativo passo con l’attuale giunta, i molti non se ne sono accorti, nemmeno noi siamo stati avvertiti, ma in data 28 novembre presso il teatro della rocca con il patrocinio del comune verrà dedicata una serata alla banca del tempo, uno dei nostri obbiettivi cittadini portati avanti durante la campagna elettorale. Se il progetto andrà in porto saremo molto contenti di questa iniziativa, noi ci crediamo veramente, approfittiamo anche per lanciare un appello: comune il movimento c’è e offre la propria collaborazione, sono mesi che ce ne stiamo occupando per presentare un concreto progetto, possiamo unire le forze per creare un bellissimo disegno per la cittadinanza. Come abbiamo appurato di persona partecipando a un incontro a Quattro Castella dove la banca del tempo è presente da 12 anni con 70 iscritti
Inizialmente questa scoperta ci ha fatto gridare allo scandalo, in quanto ci siamo sentiti derubati dell’idea, questo è umanamente normale.
Con il senno del poi ci siamo resi conto che “puntare i piedi” serve solo al nostro orgoglio e non alla cittadinanza, le idee (quelle buone) non hanno colore, non hanno padrone.
Il fatto che il comune adotti una iniziativa liberamente ispirata ai nostri obbiettivi cittadini ci rafforza e lusinga.
Stiamo davvero facendo un buon lavoro.

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