PECCATO, UN OCCASIONE PERSA.
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In data due luglio 2015 la giunta comunale si apprestava a snocciolare e cassare la mozione  sul baratto amministrativo.
La nostra proposta nasceva dall’esigenza e dalla consapevolezza che alcuni cittadini avessero delle difficoltà nel pagare le tasse comunali.
Il baratto amministrativo è lo scambio di alcune ore di tempo del cittadino e in cambio gli viene decurtata una parte (o totalmente) la tassazione comunale.
Il problema più grave secondo la giunta nel bocciare questo progetto è quella di “portare via il lavoro” alle associazioni di volontariato (molto citate l’Auser e ovile); il controllo del progetto sarebbe un ulteriore aggravio nelle casse comunali; il lavoro del cittadino non è qualitativamente come quello del dipendente pubblico.
 Questi sono stati a grandi linee le motivazioni che avevano spinto la giunta alla bocciatura, senza dimenticare che l’utilizzo della parola baratto condizionava enormemente l’opinione della sindaca su questo progetto.
Il cuore del progetto del baratto amministrativo nasce per aiutare i cittadini in difficoltà e aiuterebbe il comune a rientrare delle tasse non incassate e non “portare via il lavoro” ai volontari che essendo volontari dedicano il loro tempo e con passione a un progetto socialmente utile senza avere nulla in cambio.
Monitorare il baratto amministrativo, per non aggravare sulle casse comunali potrebbe essere fatto dalle guardie ecologiche, già in attività sul territorio, oppure da quei volontari ai quali “è stato rubato il lavoro”.
Ad oggi, il comune: “deve affrontare troppi insoluti e irreperibili, inoltre il fallimento di un’importante azienda locale ha dato il colpo finale: sulla base di queste mancate entrate, che ammontano complessivamente a ben 114mila euro, l’amministrazione comunale porterà al vaglio del consiglio comunale di lunedì 25 luglio le nuove tariffe per la Tari per garantire il riequilibrio di gestione del bilancio e la completa copertura dei costi per la raccolta dei rifiuti.”
Magari, se si fosse messo in atto il baratto amministrativo, l’importo sarebbe stato più basso e non ci sarebbe stato il bisogno, magari, di spalmare il debito su tutti i cittadini virtuosi e si poteva dare la possibilità ai cittadini che non hanno pagato, di contribuire.
Ad oggi siamo ancora in attesa della messa in atto dei vaucher, mozione approvata più di un anno fa.

Sulle nostre pagine social saranno reperibili i video del consiglio comunale di un anno fa, con la discussione sul baratto.

Pertanto,  invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla seduta di lunedì del consiglio comunale che verte proprio sull’aumento della tasi.
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