IL MOVIMENTO 5 STELLE DI NOVELLARA IN S.A.BA.R.

Sabato 20 Settembre 2014 S.a.ba.r. ha aperto le porte ai Comitati ambientalisti della Bassa Reggiana (Collettivo Uomo e Ambiente di Guastalla, Acqua Bene Comune di Gualtieri, Comitato Aria Pulita di Cadelbosco Sopra e il Coordinamento Provinciale dei Comitati Ambiente e Salute ) e a semplici cittadini, per mostrare la discarica di Via Levata e dare la possibilità di effettuare controlli in proprio, dopo il caso “Discarica di Poiatica” , con la presenza anche di alcuni esperti : Alessandro Raniero Davoli, ex Consigliere comunale di Castelnuovo Monti e Comunità Montana dell’Appennino, reggiano, il primo a rilevare radioattività anomale presso la già citata discarica IREN di Poiatica di Carpineti, e l’Ing. Achille Cester, ex responsabile Consorzio Waste Management IRC-ISPRA, ENELUCE, SAT Italia PRESSO ENEA Casaccia, Paderno Energia Trattamento Rifiuti Nucleari, controllo radiazioni ionizzanti, esperto qualificato di III grado, consulente del Corpo Forestale dello Stato.
Un’apertura veramente importante, a cui noi Movimento 5 Stelle di Novellara eravamo presenti con diversi attivisti e con il nostro consigliere comunale Giovanni Mulè. Un’occasione di trasparenza rivolta soprattutto alla cittadinanza, dopo i fatti di Poiatica. Un’apertura di difficile gestione da parte degli amministratori S.a.ba.r. che da sempre devono fronteggiare un’opinione generale maldisposta verso tutto ciò che riguarda discariche e rifiuti nel proprio territorio.
La visita si è snodata lungo tutta la discarica e sono emersi dati rassicuranti per ciò che concerne i livelli di radioattività (molto bassi) ed il recupero del gas metano dai depositi di rifiuti interrati.

Tante, veramente tante le domande che i partecipanti hanno rivolto agli amministratori S.a.ba.r. che hanno risposto con sicurezza nell’illustrare le proprie argomentazioni.
Sono state molto apprezzate l’ingegnosità e l’operosità, tipicamente emiliane del ciclo di trattamento rifiuti.
Ma dietro i tanti riscontri positivi, dietro le molte certezze evidenziate, però i dubbi sul futuro di questa nostra parte di territorio ricoperta dai rifiuti ricominciano a riemergere. A fronte di un dichiarato maggiore ascolto dei cittadini, con estensione della raccolta porta a porta progressiva su tutto il territorio degli 8 comuni associati in S.a.ba.r., la prima fondamentale preoccupazione sta nella mancata conoscenza del destino prossimo venturo della discarica, quindi dopo il 2015, anno in cui andrà in esaurimento. Un destino troppo legato e vincolato al PRGR (Piano Regionale Gestioni Rifiuti). La discarica sarà destinata a diventare il polo di recupero del sistema rifiuti, per il trattamento della carta e della plastica da riciclare e per il compostaggio della frazione verde (sfalci e potature). Il mantenimento della discarica “post mortem”, della durata di circa 50 anni, è stato quantificato in un costo di circa 32 milioni di euro, coperto da un accantonamento finanziario in un fondo specifico.
Ricordiamoci sempre che il Comune di Novellara, con la scorsa amministrazione, ha emesso una mozione comune a tante altre amministrazioni comunali della Regione contro una idea del PRGR che prevedeva una interregionalità dei rifiuti, ricevendo il plauso dalla direzione del Partito Democratico, quando in regione è lo stesso Partito Democratico ad avere la maggioranza e potere decisionale in tal senso. Un groviglio di incertezze decisionali che ci portano a chiedere: per Sa.ba.r sarà dismissione graduale o ampliamento ?
Altro dubbio evidente emerso tra i presenti alla visita è dato dall’aumento di rifiuti in arrivo costante nonostante il grave periodo di recessione economica ed industriale in cui versano le nostre aziende ed imprese. Da dove arrivano perciò ? La cittadinanza è inoltre sempre più consapevole dell’importanza del differenziare i rifiuti, quindi già ora lo si realizza sempre di più a livello domestico e conseguentemente sempre meno perciò finisce in discarica. Eppure, i rifiuti conferiti in S.a.ba.r. aumentano. Ed aumentano i nostri timori ed i nostri dubbi sulla loro reale origine territoriale.
Altro quesito non chiarito è stata la mancata spiegazione di quanto possa essere inquinante o meno il gas, prodotto dalla discarica, utilizzato per il riscaldamento della serra. Si tratta di combustione a tutti gli effetti, quindi in qualche modo influenza la salubrità dell’aria.
Dal punto di vista gestionale, la società è stata divisa in due settori, uno privato ed uno pubblico, e non risulta ben chiaro chi sia l’effettivo detentore del potere contrattuale e decisionale.
Ad avvalorare ciò è l’evidente mancanza di libertà decisionale dei comuni in S.a.ba.r. e della S.a.ba.r. stessa nei confronti del colosso IREN, l’altro soggetto partecipe nelle attività in Via Levata.
L’attualità di questi giorni poi, con la Regione in clima elettorale e senza Presidenza, alimenta il fuoco dell’incertezza e dei dubbi sulle linee guida del PRGR e su cosa verrà poi veramente verrà deciso per rifiuti, discariche, inceneritori sul nostro territorio. La nostra speranza invece è sempre rivolta verso un porta a porta sempre più spinto, perché la gestione dei rifiuti deve andare verso il bene dei cittadini e dell’ambiente. Rifiuti come risorsa per il riottenimento di materie pronte per i cicli produttivi, e come opportunità lavorativa, oltre che criterio finalmente meritocratico attraverso una tariffa puntuale.
I cittadini responsabili vogliono dare il proprio contributo attraverso il porta a porta. I cittadini responsabili non vogliono più discariche, non voglio più inceneritori, o come si usa dire più “poeticamente”, termovalorizzatori, che sempre rifiuti bruciano e sempre allo stesso modo inquinano. I cittadini responsabili vogliono pagare meno per lo smaltimento rifiuti. I cittadini responsabili sperano in una vera risposta dell’amministrazione comunale e di S.a.ba.r. che faccia prevalere il nostro futuro e la nostra salute sul mero riscontro economico/finanziario gestionale.

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