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Consiglio comunale 27 aprile 2017

Giovedì 27 in consiglio comunale a NOVELLARA, sarà discussa la nostra mozione aria pulita in cui chiediamo alla giunta di prendere dei provvedimenti riguardo al problema dei vari sforamenti che ci sono stati a Reggio e provincia delle polveri sottili; un ODG (punto8) su suggerimento del sindaco chiamato “ricerca idrocarburi area fantozza ” , tema a noi molto caro in vista della raccolta firme a tappeto che stiamo coordinando con il comitato “no fantozza”. Pertanto, invitiamo tutti i cittadini novellaresi a partecipare.

“Tratta bene la terra non è un eredita’ dei nostri padri ma un prestito dei nostri figli”

Antico detto masai, Kenia.

TRATTA BENE LA TERRA! NON È UN’EREDITÀ DEI NOSTRI PADRI MA UN PRESTITO DEI NOSTRI FIGLI

Le prime tracce della ricerca “Fantozza” (vecchio nome delle aree gonzaghesche) risalgono agli anni novanta. Questa richiesta di ricerca è pervenuta in regione dalla AleAnna Resources, una società del Delaware / USA con sede a Roma.

(Fonte Ministero Dello Sviluppo Economico)

Lo studio copre un area che si estende per 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Campagnola Emilia, Fabbrico, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto, e a seguito del recente sblocco della concessione si pone come fine l’esecuzione dei sondaggi per la ricerca di idrocarburi (petrolio, ma anche metano e butano) nel sottosuolo della Bassa Reggiana. Ma il primo vero tassello di questa kafkiana vicenda risale al 2009 (giunta Errani): è proprio in questi anni infatti che iniziano le prime delibere regionali e studi d’impatto ambientale sulla spinta delle autorizzazioni promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico (IV governo Berlusconi). La delibera regionale viene sospesa nel 2014 a seguito del sisma del 2012. A fine 2016 la Regione si pronuncia positivamente sulla confermata compatibilità ambientale, revocando la sospensiva della delibera post-sisma e concedendo il via libera, questa volta sotto un nuovo impulso proveniente dallo “sblocca Italia” del governo Renzi.
I nostri comuni (con giunte a maggioranza PD, come quella Regionale) sono stati informati di questo sblocco dai proprietari terrieri che hanno precedentemente ricevuto una lettera dalla società AleAnna. Non dobbiamo dimenticare che, come da delibera regionale,la ricerca non è solo incentrata sugli idrocarburi e simili ma comprende anche ricerche di aree idonee allo stoccaggio degli stessi. L’Emilia Romagna con i suoi sei siti nelle provincie di Bologna, Ferrara, Piacenza, Parma e Ravenna, è la seconda regione con il più alto numero di siti di stoccaggio, solo dopo la vicina Lombardia, prima con nove siti (fonte ministero dello sviluppo economico).
Tutta questa vicenda è la ulteriore attestazione confermata da continue dimostrazioni di quanto i nostri governanti siano incapaci di avere una visione futuristica del sistema Energia e delle risorse che lo determinano: si parla ancora di stoccaggio perché il nostro programma energetico attuale, basato su energie fossili, è in agonia, e l’esaurimento delle risorse è stimato in un arco temporale di circa 40 anni.

“… I combustibili fossili non sono risorse rinnovabili, dato che il processo di fossilizzazione della sostanza organica è estremamente lungo e la quantità che oggi si fossilizza è trascurabile rispetto ai fabbisogni energetici della società in cui viviamo….Questo comporta un progressivo esaurimento dei giacimenti e quindi delle scorte disponibili, a fronte di un progressivo e costante aumento della domanda di energia con conseguente aumento dei prezzi. Da: wikipedia).”

Quindi, nasce in questo contesto l’imposizione del gasdotto assolutamente non casuale che ha luogo in Puglia, assieme a queste nuove ricerche di idrocarburi e siti di stoccaggio rinvigorite e liberalizzate dal governo Renzi con lo “Sblocca Italia”. E’ dagli anni sessanta che ci propinano solo e sempre le solite soluzioni e non riescono ad andare oltre la logica del profitto immediato. Cambiano i governi e le bandiere politiche che li sostengono, ma la visione che hanno del nostro paese è ancorata ad un modello del passato sempre più anacronistico e antistorico: il futuro è nelle rinnovabili e non nei fossili.

“Nel piano energetico del M5S è prevista una vera e propria rivoluzione verde che prevede la completa uscita dell’Italia dalle fonti fossili entro il 2050. Per progettare un piano energetico nazionale occorre voler pensare nell’ordine di decenni; occorre avere una visione, un obiettivo a lungo periodo a cui si cerca di tendere, tutte caratteristiche di cui i politici fanno volentieri a meno concentrati come sono sui titoli dei giornali del giorno dopo o al massimo sulle prossime elezioni. Le sorti del Paese fra venti o trent’anni interessano poco o nulla” – Sassi e Spadoni, consigliere regionale M5S e cittadina M5S in parlamento.

Concedere queste ricerche significa anche provocare conseguenze con un forte impatto ambientale: zone, che conosciamo bene, in cui basta davvero poco per rompere equilibri secolari delicatissimi. Non a caso le valli di Novellara e Reggiolo rientrano in un percorso di più ampio respiro denominato dalla regione stessa “Natura 2000″. Questo protocollo è il connubio di più direttive europee, 92/43 “Habitat” e direttiva 2009/147/CE “Uccelli” come rileviamo dal sito stesso della Regione:

“la Regione si occupa della gestione complessiva del sistema territoriale delle aree protette e dei siti della rete Natura 2000, adottando indirizzi e norme per la loro istituzione, pianificazione e gestione, per conto del Ministero per l’Ambiente e della Commissione Europea e coordinando l’azione degli enti di gestione.
Natura 2000 è il sistema organizzato (Rete) di aree (siti e zone) destinato alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell’Unione Europea, ed in particolare alla tutela degli habitat (foreste, praterie, ambienti rocciosi, zone umide) e delle specie animali e vegetali rari e minacciati.”

VISUALE DELL’AREA

“valli Reggiolo/Novellara che fanno parte del progetto NATURA2000”

particolare dell’area area fantozza – fonte ministero dello sviluppo economico

Nel gennaio 2017 è stato firmato un protocollo per inserire la Valle del Po nel progetto dell’Unesco che coinvolge 50 Comuni rivieraschi di Emilia Romagna e Lombardia. Questo protocollo ci tocca molto da vicino perché sono comprese proprio le aree interessate dal progetto “Fantozza”: la Valli di Novellara-Reggiolo assieme ad alcune zone golenali di Guastalla.
Da ciò si evince l’assurda ipocrisia politica nostrana e lo scollamento tra territori e Regione, nonostante che la giunta Bonaccini batta bandiera PD così come per la stragrande maggioranza dei nostri comuni.

Nello specifico il progetto di ricerca permetterà a grossi camion 4×4 di transitare sulle aree per generare onde elastiche nel terreno tramite delle piastre vibranti montate su mezzi (Vibroseis), senza alcuna esecuzione di scavi, perforazioni del terreno o movimento di terra.

“Il programma tecnico-operativo dei lavori, prevede due step principali: fase di ricerca e fase di perforazione. La fase di ricerca è finalizzata al miglioramento delle conoscenze dell’assetto geologico del sottosuolo e all’identificazione di possibili accumuli di idrocarburi economicamente sfruttabili.
La seconda fase prevede, qualora gli studi svolti nella fase di ricerca confermassero le potenzialità minerarie dell’area in esame, la perforazione di un pozzo esplorativo.”(Rapporto naturalistico “Sulle specie nidificanti-riproducentisi nei Siti della Rete Natura 2000 interessati dal permesso di ricerca idrocarburi “Fantozza” (DM. 12/11/2010) a cura di Alessandro Dall’Alpi, Giovanni Rossi, Giuliano Gandolfi 15/07/2012).

Il tavolo di lavoro permanente formatosi per il referendum del 4 dicembre 2016, composto dai gruppi meet-up del Movimento 5 Stelle di Guastalla, Reggiolo e Novellara con il supporto degli attivisti dei paesi limitrofi (Fabbrico e Rio Saliceto) si pone come priorità l’informazione ai cittadini ma anche e soprattutto mettere in atto tutto ciò che è legalmente e umanamente possibile fare, grazie alla nostra presenza nei consigli comunali di questi paesi, per contrastare questo assurdo progetto, anche con l’aiuto dei nostri portavoce regionali e parlamentari: chiediamo davvero, a gran voce, che Stato e Regione ritornino sui loro passi.

Per dar ambito a questa nostra battaglia, nelle prossime settimane daremo inizio a una raccolta firme che comprenderà tutti i comuni della Fantozza, anche nella provincia di Modena!

Tangenziale, l’attesa infinita

Tutti a Novellara aspettavamo con ansia il pronunciamento del Consiglio Di Stato circa il ricorso presentato da Comune e Provincia contro la sentenza di primo grado del TAR di Parma che aveva accolto le istanze di alcuni cittadini sulla impossibilità di effettuare ulteriori espropri a loro carico.
Una legge regionale del maggio 2016 pareva improvvisamente avere dato una mano alla nostra incerta amministrazione nell’iter burocratico. Ora invece cade una ulteriore tegola dal tetto che tenta di coprire l’infinita attesa di migliaia di cittadini esasperati.
Il Consiglio di Stato sospende il proprio giudizio mandando tutto alla Corte Costituzionale che si dovrà esprimere sulla legittimità o meno della legge regionale di soccorso, rendendo evidente un palese dubbio sulla norma regionale stessa.
riferimento sentenza, visibile a tutti: N. 00297/2017 REG.PROV.COLL.
N. 03115/2016 REG.RIC.N. 03148/2016 REG.RIC.
Torniamo ad una fase di stallo dove nulla è risolto col timore di vedere ancora per tanto tempo Novellara congestionata, inquinata, sporcata e attraversata dal solito continuo traffico.
Sono trascorsi 30 anni dalle promesse di una tangenziale che ci avrebbe finalmente liberati dal traffico. Vi diranno che manca solo l’ultimo pezzo. Certo, l’ultimo pezzo, ma il pezzo nevralgico, quello principale.
In aperta campagna tutto è stato semplice, ma è a ridosso del centro abitato che sono sorti problemi e contrasti.
Forse troppo a ridosso del centro abitato? E infinite battaglie legali molto costose, Nuovi POC (Piani Operativi Comunali) che hanno fatto perdere altro tempo.
30 anni di attesa e siamo ancora qui ad aspettare una sentenza della Corte Costituzionale, new entry nella ennesima battaglia legale, che deve giudicare se la legge regionale rispetti i principi di costituzionalità.
Durante la serata pubblica indetta dal Comitato Pro-Tangenziale nel gennaio 2016 è stato comunicato dai rappresentanti del Comune alla cittadinanza che non esiste un piano B.: non ci sono in atto ulteriori possibilità.
Come m5s, oltre a domandare alla giunta di prendere in considerazione un alternativa, i nostri consiglieri comunali Giovanni Mulè e Stefano Paterlini insieme a Gianluca Sassi, consigliere regionale, nella primavera scorsa hanno incontrato il comitato pro tangenziale per discutere le problematica, inoltre, in diverse occasioni abbiamo inviato diverse interrogazioni e interpellanze al comune, tutte reperibili sul nostro blog.
Sembrerebbe che Il piano b non viene preso in considerazione dal comune perché sarebbe troppo oneroso e farebbe perdere ulteriore tempo, questa è la motivazione che ci è stata fornita.
Non è educato rispondere ad una domanda con altra domanda, ma stavolta ci sta, ci sta eccome: quanto ci è già costato tutto ciò per non avere nulla in mano del tratto fondamentale della nostra strada?
Quanta salute abbiamo ceduto?
Quanto inquinamento abbiamo respirato?

Forse molto, molto di più che rifare tutto e trovare una soluzione diversa da quella dettata dall’insistenza e dalla testardaggine, esse possono portarti lontano, ma possono anche impedirti di andare oltre.

Referendum Costituzionale

Camera dei Deputati

Camera dei Deputati

Il testo del Referendum Costituzionale per il quale andremo a votare il 4 Dicembre, lo si può trovare sui documenti della camera.it. Ora a Prescindere da ciò che dicono le TV e le Radio, principalmente di proprietà schierata, e a Prescindere da ciò che diciamo noi del MoVimento 5 Stelle sulle ragioni del NO, invito personalmente chiunque a leggersi il documento sottoposto a voto, e se non avete clikkato i link precedenti eccovi IL LINK. Solo dopo essercisi informati, ci si può sentire liberi di votare, e solo dopo essersi informati si può capire molto di ciò che si è visto succedere prima di essersi informati! Ok è spiegato in modo un pò contorto, però…. seriamente, per il voto è morta gente, il voto è una cosa importante, non diamo ragione a chi vuole togliercelo…..

UN CHIARIMENTO E’ DOVEROSO!

pista

Con questa missiva vorremmo chiarire la nostra posizione a tutti i ciclisti Novellaresi, dunque, non solo quelli di Novellara ciclabile, sulla mobilità urbana.
I casi sono due o non avete capito il nostro intento oppure non siamo stati molto chiari nell’esporre la nostra idea: il movimento 5 stelle Novellarese non è contrario al progetto ciclabili, tant’è che in data 11 MAGGIO abbiamo mandato una mozione propositiva al comune in cui chiedevamo di informarsi e possibilmente attingere al fondo per le ciclabili del decreto del rio, naturalmente il testo è reperibile sul nostro blog.

Ci dispiace che il messaggio passato dal nostro articolo 15 gradini sia di questo tipo, ma se esponenti di Novellara ciclabile avessero partecipato alla discussione del consiglio comunale del 11 giugno avrebbero sicuramente capito i nostri intenti: noi vogliamo capire i progetti che il comune vuole portare avanti, vogliamo capire perché su un piano previsionale si usano gli stessi criteri di stima al metro quadro in preventivi che riguardano strade di collegamento e strade in centro cittadino, la discussione era incentrata sul fatto che nei preventivi di spesa era inserito il tombamento dei canali anche sulle ciclabili di via Colombo, Leningrado ecc, ovvero dove di canali non ce ne sono. Quei 40Euro al metro (18% di aggiunta al prezzo) in fase preliminare sono stati inseriti e noi abbiamo chiesto attraverso il nostro emendamento di destinarli ad altro, in quanto quella voce di bilancio rimarrà tale anche dopo che un bando se sarà stato vinto con un ribasso per esempio del 20%… (Ne è un esempio il ponte in via Donizetti, bando vinto con il 24% di ribasso, ma voce in bilancio rimasta a 200.000) probabilmente la nostra unica colpa nell’articolo uscito ieri è quello di essere stati volutamente provocatori. In ogni caso se le nostre domande al comune hanno urtato la sensibilità dei ciclisti ce ne scusiamo. Ma pensiamo che sia doveroso come opposizioni, e dovreste esserne solo contenti, che noi e i colleghi degli altri schieramenti manteniamo vigile l’attenzione su tutto quello che riguarda il bilancio del comune: facciamo domande e indaghiamo e, se i progetti sono in linea con il programma del movimento li appoggiamo se non lo sono li bocciamo. Dato che il nuovo sistema contabile dovrebbe armonizzare il bilancio comunale, ma di armonico ha solo il nome, in quanto come opposizioni ci è praticamente impossibile fare emendamenti tecnicamente corretti ma soprattutto capire dove e come vengano accorpate le somme stanziate il bilancio è stato di netto bocciato, in una visione per noi più ampia.
Tra l’altro noi tutti siamo amanti della due ruote, pure noi abbiamo figli che girano in bici e anche noi appena possiamo molliamo la macchina e ci mettiamo in sella. Siamo disponibili a qualsiasi tipo d’incontro e confronto con tutta la cittadinanza.

15 GRADINI

Dallo studio del bilancio comunale,  che verrà approvato oggi ’11 di giugno, ma, che è stato presentato anticipatamente alla cittadinanza in due occasioni nel mese di maggio, emerge evidente una realtà di fatto: a Novellara ci sono i gradini più cari d’Italia. 008
15 gradini 160 mila euro, 10.666€ l’uno: è questa la cifra che il comune ha preventivato per la sistemazione della gradinata che dalle basse della rocca porterà al centro commerciale naturale, il nostro centro storico.

In discussione non è il progetto in se, nel quale è stata inserita anche la rampa per le persone disabili che ad oggi non c’è, anzi, era ora che fosse sistemata, il nostro “storcere il naso” nasce dal fatto che siamo di fronte all’ennesimo sperpero.

Dopo una seconda lettura dei dati, risulta che non sono tasse dirette dei contribuenti novellaresi ma sono gli oneri dovuti di urbanizzazione: i soldi del Bennet, che verrà costruito nel 2017.
Questi 15 gradini sono solo l’inizio di una lunga scia di stranezze economiche spropositate inserite all’interno del bilancio come è il caso delle ciclabili:

  • Via Leningrado ciclabile 435 mila euro per 600 mt di ciclabile;
  • Via colombo 200 mila euro 700 mt;
  • Località san Bernardino 170 mila 1,300km;
  • Via valle 280 mila euro per 4 km;
  • Località San Giovanni 475 mila euro per 4,5km di ciclabile.

pista
Alla luce di questi dati abbiamo presentato una mozione e un interpellanza relativa al tema ciclabili. La mozione presentata verte sul fatto che a breve saranno disponibili dei fondi per le ciclabili, stanziati grazie al movimento 5 stelle, mentre, l’interpellanza è incentrata appunto su questi progetti così costosi. I testi sono reperibili sul nostro blog.

Sfogliando il bilancio, tra le voci meno sostanziose abbiamo trovato che sono stati stanziati 35 mila euro per la filo diffusione sotto i portici. Su questo punto c’è da aprire una parentesi, come è noto i portici sono un punto nevralgico e vitale per la vita sociale del novellarese medio, le chiacchere sotto al portico fanno parte della cultura della nostra cittadinanza; le chiacchere sotto il portico costituiscono già per la loro natura la musica della nostra piazza. Considerato ciò: un progetto come la filo diffusione che tipo di benefici può portare? Oltre ad essere una fonte di inquinamento acustico, il costo di questo progetto non è spropositato? Siamo di fronte all’ennesimo caso di sperpero di danaro pubblico?

Ma la scia dei misteri è lunga e insidiosa come dimostra il progetto per lo sgambamento canino.

A settembre 2014 abbiamo presentato una mozione per la creazione di queste aree. Durante il consiglio comunale, in cui abbiamo trattato questo punto, la giunta ci aveva chiesto di ritirarla per poterne discutere in commissione ambiente, in quanto la cifra per la costituzione di un area di questo tipo era molto onerosa, ebbene, nel bilancio alla voce aree di sgambamento canino l’importo stanziato per questo progetto è di 30.000€.

Nell’interpellanza inviata al sindaco abbiamo domandato perché il comune di Novellara deve stanziare cifre così alte quando ci sono amministrazioni che ne spendono 8000 (allegando preventivi di spesa e spese reali di altri comuni per progetti simili).

Il comune, inoltre, da in affidamento alla Novellara servizi, che si occupa del cimitero, il teatro. Novellara servizi si è impegnata ad assumere attraverso  un affidamento diretto, cioè senza gara d’appalto, un manager che gestirà il teatro, inoltre, si occuperà novellara001 delle pulizie e della messa in sicurezza del teatro stesso, il costo è 60 mila euro nel 2015, 120 nel 2016 altretanti per il 2017.

Concludendo abbiamo presentato un emendamento che redistribuisce un importo di circa un milione di euro verso progetti riguardanti il potenziamento energetico, i vigili urbani, la scuola e i servizi sociali, e la sicurezza (previsti in bilancio solo 20 mila euro).

Sarebbe un bellissimo sogno vedere rafforzati questi servizi per i cittadini invece di assistere al solito arricchimento dei solito gioco di appalti verso il soliti noti.

Inoltre, con una redistribuzione di questo surplus non sarebbe necessario l’aumento dell’IMU sui capannoni che il comune metterà ed altre tasse, però per via di leggi nazionali non è possibile distribuire questi risparmi che menzioniamo ai cittadini come detto sopra e la domanda sorge spontanea: il patto di stabilità e l’armonizzazione contabile, nascono dal presupposto di far cassa “politica” in quanto l’attuale governo prevede una fine a breve termine visto il trend dell’opposizione?

PROGETTO CONTRO LE LUDOPATIE … OVVERO QUANDO I GRILLINI NON FANNO NULLA.  

Durante la stesura del nostro programma elettorale ci siamo trovati tutti d’accordo  nell’inserire un punto che riteniamo fondamentale, letteralmente: “ … il nostro gruppo si pone in forte contrasto al gioco d’azzardo legalizzato che sta causando fenomeni di disgregazione sociale sempre più allarmanti. Proponiamo anche un punto d’ascolto informativo gratuito permanente e un pieno appoggio alle organizzazioni e agli specialisti che si occupano di questa piaga sociale …. ”.

In data 19 settembre 2014 abbiamo presentato una mozione riguardante, appunto, questa gravissima piaga sociale; in breve, abbiamo chiesto aI Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta di attivare tutte le procedure amministrative necessarie per:

– intraprendere un percorso informativo, perciò preventivo, rivolto a tutti i concittadini, giovani e anziani compresi.

– attuare forme di disincentivazione dell’utilizzo di slot-machine negli esercizi pubblici presenti sul territorio, attraverso limitazioni d’orario dell’utilizzo di queste macchinette.

– individuare agevolazioni e sgravi fiscali volti a favorire e avvantaggiare gli esercizi “no-slot” (ad esempio su tasse per insegne ombra e costi occupazione del suolo pubblico).

– sancire una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili, come ad esempio strutture residenziali, case di riposo, istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili e culturali, ricreativi e sportivi, frequentati principalmente dai giovani, quale criterio da applicare per le sale e gli esercizi di nuova apertura che utilizzeranno slot-machine.

– rilasciare adesivi identificativi per i locali che aderiranno a questa iniziativa (si ricorda che già la regione Emilia-Romagna ha previsto l’utilizzo di un marchio specifico “Slot freE-R” per i gestori di esercizi che scelgono di togliere o non installare macchinette per il gioco d’azzardo).

– dare risalto e visibilità, attraverso una specifica sezione sul sito del Comune, agli esercizi “Slot freE-R”, come vero esempio di “meritocrazia”, tanto pubblicizzata ma mai messa in pratica o applicata.

– porre l’obbligo di applicare su ogni macchinetta un adesivo ben visibile che avverta la clientela del potenziale pericolo per la propria salute.

In questi giorni di fine aprile sono usciti diversi articoli (“Nuova Prima Pagina” e ” Gazzetta Di Reggio” per citare due testate) in cui si lodava il comune di Novellara per la nascita del progetto contro le ludopatie, omettendo che è un progetto sorto proprio dalla nostra mozione.

In dettaglio i punti salienti del progetto Comunale:

  • Formazione degli esercenti e del personale operante nelle sale da gioco, degli operatori dei servizi sociosanitari e gli addetti alla polizia locale;
  • Implementazione del numero- verde regionale;
  • Predisposizione di materiale informativo sul gioco d’azzardo patologico;
  • Implementazione del marchio “Slot freE-R”
  • Esercitare le funzioni di Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo
  • L’incentivazione economica attraverso l’applicazione di detrazione sulla TARI secondo percentuali da definirsi in sede di formazione del bilancio di previsione dell’Ente.

L’attuale Giunta di Novellara si è così “appropriata indebitamente” di un disegno nato dal nostro operato, sia come obiettivo cittadino presentato nel programma elettorale (argomento non presente nel programma della lista Novellara Bene Comune, così come la creazione della banca del tempo) sia come mozione presentata in Consiglio Comunale.

Nel vero spirito 5 Stelle l’importante è che le cose si realizzino per il bene dei cittadini, ma lascia l’amaro in bocca sapere che delle 29 pagine di programma elettorale presentato dalla lista Novellara Bene Comune nel primo anno di attività, si sono visti ben pochi  progetti che si possano definire come novità per il cittadino, a parte l’cinque per mille all’edilizia scolastica (nostra mozione), banca del tempo (nostra proposta) e lotta alle ludopatie (nostra mozione). Mozioni nate e passate dalla collaborazione proprio tra il movimento cinque stelle e il comune, ma di tutto ciò non abbiamo trovato pubblicazione di  una sola riga.

Novellara può essere presa come esempio evidente della tipica situazione italiana: si opera sempre nell’emergenza e non nella prevenzione, come ha dimostrato l’ordinanza del 7 aprile sulla messa in sicurezza del centro storico fatta dopo una nostra interrogazione sullo stato di salute dei portici datata 31 marzo, a seguito del nostro reportage sui portici datato gennaio 2015 e dopo l’ennesimo crollo.

Non è per la gloria che teniamo a sottolineare questi progetti (siamo stati accusati durante un consiglio comunale di voler “apparire”), ma siamo davvero stanchi di sentire il solito comodo ritornello: “ Il Movimento 5 Stelle non fa nulla !”.  Questi obbiettivi raggiunti, nati da un opposizione all’interno di un Comune in cui le logiche di partito sono molto radicate nelle mentalità e nel territorio, dimostrano l’esatto contrario.

Un anno fa c’eravamo ripromessi che se anche sediamo sugli scranni dell’opposizione, avremmo appoggiato l’operato del comune per tutti quei punti che combaciano con il nostro programma: raccolta differenziata, piste ciclabili, scuola, sicurezza stradale ecc.. in quanto continuiamo a credere che le idee non hanno colore, basta che siano delle buone idee.

Ci piacerebbe poter dire ai nostri concittadini che si sta lavorando in questa direzione con il Comune, proprio per portare avanti questi obbiettivi comuni, ma non è purtroppo così.

 

(ogni riferimento a mozioni, interpellanze e documenti può essere verificato dal lettore sul nostro sito

www.novellara5stelle.it)

 

 

 

CONSIGLIO COMUNALE 29 APRILE 2015.

Mercoledì 29 Aprile, ci sarà il consiglio comunale. Gli argomenti trattati saranno tanti, ci sono ben 15 punti, tra cui il famoso POC dell’ultimo pezzo della tangenziale e il rendiconto di gestione sia del comune sia dei mille fiori. Ci sono anche le nostre mozioni e interpellanze. Come sempre vi aspettiamo numerosi alla seduta del consiglio.

  • APPROVAZIONE MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI;
  • Emendamenti regolamenti vari su gestione edifici ed alloggi ERP (lega nord);
  • ESAME ED APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’ACCESSO E LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE;
  • ESAME ED APPROVAZIONE DEL RENDICONTO RELATIVO ALL’ANNO 2014 DELLA GESTIONE DELL’ISTITUZIONE PER I SERVIZI SOCIALI “I MILLEFIORI”;
  • RENDICONTO DELLA GESTIONE 2014 DEL COMUNE DI NOVELLARA. ESAME ED APPROVAZIONE;
  • RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DA SENTENZA DI CONDANNA ALLE SPESE;
  • POC STRALCIO TANGENZIALE. APPROVAZIONE DEL POC ADOTTATO CON DELIBERA DI C.C. 87 DEL 11/12/2014 FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DEL SECONDO E ULTIMO STRALCIO DI TANGENZIALE. AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO. ACQUISIZIONE, NELLO STRUMENTO URBANISTICO, DEL DECRETO DI VINCOLO N.1945 DEL 18/06/2009;
  • ”Istituzione di copertura assicurativa per nuclei familiari contro furto rapina (lega);
  • “Diritti e tutela dei lavoratori colpiti da malattia grave o prolungata (lega);
  • MOZIONE FACEBOOK (m5s);
  • INTERROGAZIONE CPL + RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI(M5s);
  • MOZIONE “BANCHETTI” (m5s);
  • MOZIONE: STIPULA DI UN’ASSICURAZIONE DEL CITTADINO (m5s);
  • mozione: “Jobs act – limitare le nuove regole sul demansionamento (lega);
  • Iniziative per la ricerca di una soluzione al conflitto nel Sahara occidentale che rispetti i diritti e le libertà del popolo Sahrawi (novellara bene comune).

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