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Novellara plastic free!

Siamo contenti che sindaco e assessore all’ambiente, dopo due anni (nel 2017 fu bocciata una mozione simile sulle vettovaglie usa e getta, i tempi all’epoca non erano “maturi”, reperibile nella sezione documenti) si siano ricreduti e finalmente si attivino per portare un percorso di dismissione della plastica. “ plastic free” è un punto del nostro programma che abbiamo fortemente voluto, è la prima mozione di questo quinquennio che abbiamo deciso di presentare. L’ambiente è una delle nostre stelle, pertanto, crediamo che queste tematiche debbano essere trasversali alla politica.

La produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali, da un recente articolo del wwf.

Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani. Se non si dovesse agire per invertire la tendenza proseguendo con i trend attuali (Business As Usual, fare come se niente fosse) gli oceani potranno avere nel 2025 una proporzione di una tonnellate di plastica per ogni 3 tonnellate. di pesce mentre nel 2050 avremo, in peso, negli oceani del mondo più plastica che pesci.

La mozione presentata nello specifico comprende:


● Di aderire alla “Plastic Free Challange”;
● L’impegno nel tendere ad eliminare, in tutti i locali gestiti direttamente
dall’Amministrazione comunale (uffici, biblioteca, sala consiliare, ecc.) e nelle Scuole di ogni ordine e grado, l’uso di bottiglie di acqua in plastica e di altri materiali plastici monouso o non biodegradabili;
● Di attuare un percorso che porti a dismettere totalmente l’utilizzo di stoviglie in plastica “usa e getta” durante qualsiasi manifestazione pubblica, organizzata o patrocinata dall’amministrazione comunale, come stabilito nella direttiva europea sulla “riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente” del 28 marzo 2019, anticipandone l’effettiva entrata in vigore rispetto alle scadenze da essa stabilite; verrà stabilito un breve periodo di transizione per garantire lo smaltimento delle scorte disponibili.
● Coinvolgere gli esercizi commerciali presenti sul suolo comunale in un percorso che porti alla riduzione della vendita di prodotti in plastica monouso e di prodotti con imballaggi impattanti per l’ambiente.
● L’impegno a introdurre nelle mense scolastiche l’utilizzo di stoviglie biodegradabili e compostabili oppure l’utilizzo di stoviglie di ceramica, inserendo nei bandi di gara per la gestione del servizio di refezione scolastica per la mensa comunale – tra i criteri di valutazione e aggiudicazione – l’utilizzo delle medesime.
● L’impegno nel promuovere e diffondere l’utilizzo di materiali compostabili (PLA, cellulosa, cartone,…) o riutilizzabili per il contenimento di bevande e cibi come valida alternativa nei punti vendita e nelle pubbliche manifestazioni, avvalendosi anche della possibilità di creare un tavolo di lavoro con S.A.Ba.R, Comune, associazioni ed esercenti per formare ed informare le persone coinvolte nell’utilizzo di queste vettovaglie.


Quella strada non sa’ da fare!

A fronte dell’ennesima bocciatura, i motivi li lasciamo discutere ad altri, rilanciamo la nostra proposta che proponiamo da sempre (immagine tratta dal programma elettorale 2019):

Crediamo che sia giunto il momento per l’amministrazione comunale Di abbandonare questa inutile battaglia e operarsi per i cittadini.
il m5s lo dice da anni: serve un piano b.

STIAMO CERCANDO TE SE…. CONTATTACI

AMMINISTRATIVE 2019

 

Ti interessa la politica locale?

Vuoi diventare un cittadino attivo?

Partecipa alle amministrative 2019, stiamo raccogliendo adesioni per tutta la bassa reggiana.

Di seguito il link di adesione:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfDvrgrPoZG9KPnuiyoDvdFaygPAcyh0FDDFVY68C9MExeinw/viewform?usp=sf_link

COMUNICATO CONGIUNTO

In questi mesi nei consigli comunali interessati dalla ricerca “Fantozza”, ossia Guastalla Novellara, Reggiolo, Campagnola, Fabbrico e Rio Saliceto per la provincia di Reggio Emilia e Carpi per la provincia di Modena, sarà presentato un ordine del giorno dei sindaci denominato “Ricerca idrocarburi area Fantozza”.

In tutti i comuni dove si discuterà questo ordine del giorno, per il punto in cui “…si ribadisce la contrarietà a qualsiasi progetto e attività di prospezione ricerca e coltivazione di idrocarburi e stoccaggio sotterraneo di gas naturale che prevedono impatti ambientali negativi sul territorio e sulle zone dei sismi del 2012…” chiederemo un emendamento per togliere la parola “negativi”.
Il nostro obbiettivo è di ampliare il raggio d’azione di tale delibera, per cui non solo devono essere compresi gli “impatti ambientali negativi” ma “qualsiasi tipo d’impatto ambientale.”

PERTANTO, IL NOSTRO EMENDAMENTO, SE NON VERRÀ’ ACCETTATO , DETERMINERÀ’ IL NOSTRO VOTO DI CONTRARIETÀ A TALE ORDINE DEL GIORNO, CHE COSI ’COME E’ PERMETTERÀ’ ALLE AZIENDE, CHE CERTIFICANO L’ASSENZA DI IMPATTI NEGATIVI PER L’AMBIENTE DERIVANTI DALLE LORO RICERCHE, D’INIZIARE A FARE LE PROPRIE ISPEZIONI SENZA OPPOSIZIONE DA PARTE DEI NOSTRI COMUNI.
IL M5S È E SARA’ SEMPRE FORTEMENTE E FERMAMENTE CONTRARIO A QUESTE RICERCHE E A CONFERMA DI CIO’ IL NOSTRO PROGRAMMA NAZIONALE ENERGETICO PREVEDE LA DISMISSIONE IN TOTO DI COMBUSTIBILI FOSSILI ENTRO IL 2050.
FIRMATO
MOVIMENTO 5 STELLE GUASTALLA, NOVELLARA, REGGIOLO E CARPI.

REPORT POST CONSIGLIO 25 luglio.

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1249000 mila euro per errori previsionali… novellaresi ricordatevi questa cifra, è lo SBILANCIO comunale.
I “tecnici” novellaresi non si sono accorti della sua esistenza dopo tre mesi dall’approvazione del bilancio…. (m5s ha votato no) un bilancio chiamato “armonico” che di armonico ha solo il nome…ieri sera hanno votato la toppa per riparare un danno, rimane comunque un pregresso di “mala amministrazione” …ricordiamo che la parte di chi non paga le tasse è di 114mila euro, che a fronte della cifra finale è veramente irrisoria.
con la votazione di ieri sera i cittadini pagheranno di tasca propria la permanenza di questo consiglio comunale.
Un voto contrario ieri sera avrebbe determinato lo scioglimento del consiglio comunale in base alle vigenti norme.
Quindi la” scelta dolorosa” che ha comunicato il sindaco alla stampa ha anche permesso a loro stessi di rimanere seduti ai loro posti.
Ieri sera tante belle promesse di cominciare a guardare, controllare con attenzione, di colpire chi non adempie al senso civico di contribuire con il pagamento di tasse ed imposte.
E sino ad ora?
Amministrare ha significato cosa sino ad ora?
Una qualsiasi azienda privata chiuderebbe i battenti con una simile perversa amministrazione.
Una amministrazione pubblica invece no, può decidere di metterci le mani in tasca come se nulla fosse.
Solo per il bene della comunità attraverso il pareggio di bilancio o anche per il bene degli amministratori che decidono per la loro stessa permanenza.
Alla faccia di programmi e proclami elettorali sbandierati dal loro partito di appartenenza che a gran voce continua a raccontarcela: alleggerimento della pressione fiscale. Ma dove?
Chi sbaglia nella cosa pubblica deve pagare andando a casa.

CONSIGLIO COMUNALE 30 GIUGNO

ordine del giorno:

si parlerà di controllo del vicinato e tangenziale.consiglio

17 aprile 2016: il referendum

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come al solito, referendum popolari che vanno contro i piani governativi vengono immancabilmente boicottati dai servizi che dovrebbero informare.

il quesito del 17 aprile, riguarda solo e solamente, purtroppo, il non prolungamento delle concessioni entro le 12 miglia alla loro scadenza. Non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma e di quelle in mare situate oltre le 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri), tanto meno sono presi in considerazione i permessi per le attività di sfruttamento delle risorse geo termiche.

10 regioni hanno firmato, appoggiato questo referendum. Tranne l’Emilia Romagna, che possiamo definire la groviera italiana, trivellata e martoriata alla ricerca dell’oro nero.

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Non dobbiamo dimenticare che le piattaforme di trivellazione petrolifera, site oltre le 12 miglia, sono comunque pericolose (per l’inquinamento marino) e impattanti (visivamente). Nel mare c’è un mondo popolato da animali e delicati ecosistemi. Trivellare il fondale marino significa distruggere questo mondo, disintegrarlo, annientarlo, uccidere. Ma non si tratta solo di trivellare ( rompere), bisogna considerare la perdita di idrocarburi in mare; Inoltre la fauna marina viene ad essere gravemente esposta, danneggiata dalle piattaforme perché spesso viene adottata la tecnica dell’AIRGUN. L’Air gun permette l’ispezione dei fondali marini attraverso il rilascio in mare di aria compressa. Il rumore che produce tale metodo è pari a 100mila volte quello del motore di un jet e per la fauna marina è dannosissimo: può provocare lesioni permanenti letali. (https://geograficamente.wordpress.com/2015/11/10/un-mare-di-trivelle-la-ricerca-di-gas-e-petrolio-mette-in-pericolo-coste-terraferma-e-mari-italiani-lestrazione-di-idrocarburi-entro-le-dodici-miglia-marine-e-lo-stato-che-si-da-piu-pote/).

C’è un altro aspetto che riguarda il mare e che bisogna considerare: l’inquinamento da plastica. Recentissimo è un articolo del corriere della sera (http://www.corriere.it/ambiente/ 16_gennaio_20/plastica-oceano-peso-maggiore-pesci-2c73cafa-bf71-11e5-953f-faa14dcd94bb.shtml) in cui viene stimato che nel 2050 nei nostri mari ci sar più plastica che pesci. Ad oggi, nel mare finiscono 8 milioni di tonnellate all’anno, un camion di spazzatura al minuto. Questo aspetto, anche se non tocca il tema referendario è comunque importante e non secondario. Ci hanno abituati a una informazione e conoscenza spezzettata e dissociata, ma, in realtà è la visione d’insieme che conta: ci troveremo nel giro di 30/40 anni ad avere il mare bucato da trivelle, stipato dalla plastica che galleggia non sull’acqua ma sugli idro carburi.

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Domanda: perché il nostro governo Invece che concedere un tempo infinito alle trivelle non incentiva la ricerca di nuove forme alternative come ad esempio energia solare piuttosto che eolica e farsi promotore in Europa e nel mondo di queste iniziative? Ad oggi l’unico stato che ha raggiunto L’ indipendenza energetica dagli idrocarburi è il Costa Rica. Ai detrattori delle energie rinnovabili dico: si può. (http://www.ecoreport.tv/il-rinnovabile-caso-dellenergia-in-costa-rica/)

Detto ciò bisogna comunque esortare i cittadini al voto, Queste battaglie devono essere trasversali, ma, al solito in prima linea politicamente c’è sempre e solo il m5s e pochi altri.

Mi domando se gli altri vivono su un altro pianeta….

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