Showing all posts by Stefano Paterlini
Tangenziale, l’attesa infinita

Tutti a Novellara aspettavamo con ansia il pronunciamento del Consiglio Di Stato circa il ricorso presentato da Comune e Provincia contro la sentenza di primo grado del TAR di Parma che aveva accolto le istanze di alcuni cittadini sulla impossibilità di effettuare ulteriori espropri a loro carico.
Una legge regionale del maggio 2016 pareva improvvisamente avere dato una mano alla nostra incerta amministrazione nell’iter burocratico. Ora invece cade una ulteriore tegola dal tetto che tenta di coprire l’infinita attesa di migliaia di cittadini esasperati.
Il Consiglio di Stato sospende il proprio giudizio mandando tutto alla Corte Costituzionale che si dovrà esprimere sulla legittimità o meno della legge regionale di soccorso, rendendo evidente un palese dubbio sulla norma regionale stessa.
riferimento sentenza, visibile a tutti: N. 00297/2017 REG.PROV.COLL.
N. 03115/2016 REG.RIC.N. 03148/2016 REG.RIC.
Torniamo ad una fase di stallo dove nulla è risolto col timore di vedere ancora per tanto tempo Novellara congestionata, inquinata, sporcata e attraversata dal solito continuo traffico.
Sono trascorsi 30 anni dalle promesse di una tangenziale che ci avrebbe finalmente liberati dal traffico. Vi diranno che manca solo l’ultimo pezzo. Certo, l’ultimo pezzo, ma il pezzo nevralgico, quello principale.
In aperta campagna tutto è stato semplice, ma è a ridosso del centro abitato che sono sorti problemi e contrasti.
Forse troppo a ridosso del centro abitato? E infinite battaglie legali molto costose, Nuovi POC (Piani Operativi Comunali) che hanno fatto perdere altro tempo.
30 anni di attesa e siamo ancora qui ad aspettare una sentenza della Corte Costituzionale, new entry nella ennesima battaglia legale, che deve giudicare se la legge regionale rispetti i principi di costituzionalità.
Durante la serata pubblica indetta dal Comitato Pro-Tangenziale nel gennaio 2016 è stato comunicato dai rappresentanti del Comune alla cittadinanza che non esiste un piano B.: non ci sono in atto ulteriori possibilità.
Come m5s, oltre a domandare alla giunta di prendere in considerazione un alternativa, i nostri consiglieri comunali Giovanni Mulè e Stefano Paterlini insieme a Gianluca Sassi, consigliere regionale, nella primavera scorsa hanno incontrato il comitato pro tangenziale per discutere le problematica, inoltre, in diverse occasioni abbiamo inviato diverse interrogazioni e interpellanze al comune, tutte reperibili sul nostro blog.
Sembrerebbe che Il piano b non viene preso in considerazione dal comune perché sarebbe troppo oneroso e farebbe perdere ulteriore tempo, questa è la motivazione che ci è stata fornita.
Non è educato rispondere ad una domanda con altra domanda, ma stavolta ci sta, ci sta eccome: quanto ci è già costato tutto ciò per non avere nulla in mano del tratto fondamentale della nostra strada?
Quanta salute abbiamo ceduto?
Quanto inquinamento abbiamo respirato?

Forse molto, molto di più che rifare tutto e trovare una soluzione diversa da quella dettata dall’insistenza e dalla testardaggine, esse possono portarti lontano, ma possono anche impedirti di andare oltre.

5 Giorni a 5 Stelle – Referendum

Referendum Costituzionale

Camera dei Deputati

Camera dei Deputati

Il testo del Referendum Costituzionale per il quale andremo a votare il 4 Dicembre, lo si può trovare sui documenti della camera.it. Ora a Prescindere da ciò che dicono le TV e le Radio, principalmente di proprietà schierata, e a Prescindere da ciò che diciamo noi del MoVimento 5 Stelle sulle ragioni del NO, invito personalmente chiunque a leggersi il documento sottoposto a voto, e se non avete clikkato i link precedenti eccovi IL LINK. Solo dopo essercisi informati, ci si può sentire liberi di votare, e solo dopo essersi informati si può capire molto di ciò che si è visto succedere prima di essersi informati! Ok è spiegato in modo un pò contorto, però…. seriamente, per il voto è morta gente, il voto è una cosa importante, non diamo ragione a chi vuole togliercelo…..

7 Anni in Movimento

In occasione dei 7 anni in Movimento, ecco un bel video che celebra il compleanno e spiega la settimana di parlamento

Vi Ricordo anche che il nostro Evento #iodicono, si terrà il 9 Ottobre in piazza a Novellara dalle 10 alle 12.30, partecipate Numerosi!!!!

NetNeutrality – La UE vi ha appena scollegato da internet – Byoblu.com

Per conoscenza a tutti i nostri lettori, desidero diffondere questa brutta notizia direttamente dal blog di byoblu (Claudio Messora)

Non è bastato l’appello del creatore del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee, che invitava gli eurodeputati, oggi a Strasburgo, a cambiare quel testo maledetto. Del resto, la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea l’hanno studiata bene, consapevoli che i MEP (gergo tecnico per riferirsi ai parlamentari europei) se la sarebbero bevuta, ognuno perso nelle cose sue. Avevano formulato un pacchetto contenente uno specchietto per le allodole, cioè l’abolizione dei costi di roaming negli spostamenti tra i vari stati membri europei, per poi infilarci la polpetta avvelenata, che in questo caso si chiama: fine della Net Neutrality.

Cos’è la Net Neutrality? E’ quella regola d’oro della rete in base alla quale “tutti i bit sono creati uguali”. Ovverosia, fuor di metafora, una volta che sono immessi in rete, non esistono dati di serie A e dati di serie B: le infrastrutture informatiche che li trasportano (che fanno capo agli internet service provider cui paghiamo la bolletta e che stendono i cavi) devono trattarli tutti alla stessa maniera. Sembra cosa di poco conto per chi non è del mestiere, ma provate a riflettere: cosa succede se un fornitore di accesso a internet lancia un’offerta per cui vi dà internet gratis, o a poco prezzo, ma vi mette solo il Corriere della Sera e Repubblica, mentre tutto il resto dei siti internet sono consultabili solo pagando 3 volte tanto? Succede che avere accesso a internet non significa più disporre della libertà di consultare qualunque informazione sia presente in rete, ma solo quella prodotta dai grossi siti convenzionati, cioè solo quella che il nostro fornitore vorrà farci leggere. Certo, uno potrebbe pagare di più per leggere Byoblu, ma siccome c’è crisi e la gente vuole risparmiare, ecco che si creano automaticamente siti a potenziale larga diffusione, e siti di nicchia. Signori, il monopolio è servito.

Altro esempio: se guardi video o notiziari provenienti dal circuito di un grande fornitore media, il video scorre veloce; se viceversa guardi un video proveniente dal canale Youtube di un giornalista indipendente, il video arriva con molta lentezza e lo potrai vedere solo se hai molta, molta pazienza. Il che significa che la forza dirompente della libertà di espressione in rete (che implica, va da sé, la possibilità di essere ascoltati senza filtri o sabotaggi preventivi), se ne va a farsi benedire. Non solo: la stessa libera competizione se ne va a farsi benedire: cosa succede infatti se una nuova società lancia un servizio di video-streaming simile (ma più innovativo e conveniente) a quello di Telecom, solo che non ha gli stessi accordi con i fornitori di rete? Succede che, mentre oggi se la gioca ad armi pari, domani il suo servizio non verrà visto da nessuno.

Guarda il video

Oppure, ancora: gli internet service provider potranno, a loro discrezione, rallentare il traffico internet su determinati servizi, se pensano che vi sia il rischio di una congestione, il che praticamente li mette in grado di rallentarvi il traffico (che ne so: quello che arriva da un sito web molto trafficato, o i podcast) quando vogliono (dato che possono sempre sostenere di avere fatto una previsione sbagliata). Tradotto: se c’è una situazione, una protesta, una forma di aggregazione in rete che va tenuta sotto controllo, può essere rallentata a piacere, quanto basta per evitare che monti troppo ed esca fuori controllo. Magari dopo aver ricevuto una telefonata da un qualche ministero…

Bene, la Net Neutrality è stata una roccaforte da difendere con le unghie e con i denti fin dalla nascita di internet. Negli Usa ci hanno provato ad espugnarla, ma non ci sono riusciti. E i nostri cari europarlamentari cosa fanno? Oggi avevano la possibilità di approvare una serie di emendamenti per ridurre il rischio che la nuova normativa potesse dare il via libera alla fine della libertà della rete. Erano stati avvertiti, pregati, martellati. Invece, al dibattito di questa mattina che illustrava la proposta di legge prima del voto, hanno partecipato solo in 50 su 751. In pratica se ne sono altamente fregati, aprendo un varco a livello mondiale che ora verrà sfruttato dalle grosse lobby per trasformare la rete, da prezioso bene di pubblico dominio, in un loro prodotto da commercializzare. Goodbye freedom! Andremo a controllare chi c’era e chi non c’era, e dovranno renderne conto all’opinione pubblica.

E mentre una grande coalizione internazionale, raccoltasi intorno al Center for Internet and Society della Stanford Law School, composta da accademici, ONG, investitori di ogni livello e società di tutti i tipi, lanciava un appello al Parlamento Europeo per accogliere gli emendamenti (il cui voto di oggi non avrebbe fatto slittare l’adozione del provvedimento sui costi di roaming), qui al solito ce la menavamo con tutt’altri problemi. Ancora adesso, mentre vi hanno appena sfilato internet da sotto il naso (ne parla perfino la BBC), i nostri quotidiani nazionali vi raccontano delle dimissioni di Ignazio Marino.

Link alla notizia: http://www.byoblu.com/post/2015/10/27/la-ue-vi-ha-appena-scollegato-da-internet.aspx

UN CHIARIMENTO E’ DOVEROSO!

pista

Con questa missiva vorremmo chiarire la nostra posizione a tutti i ciclisti Novellaresi, dunque, non solo quelli di Novellara ciclabile, sulla mobilità urbana.
I casi sono due o non avete capito il nostro intento oppure non siamo stati molto chiari nell’esporre la nostra idea: il movimento 5 stelle Novellarese non è contrario al progetto ciclabili, tant’è che in data 11 MAGGIO abbiamo mandato una mozione propositiva al comune in cui chiedevamo di informarsi e possibilmente attingere al fondo per le ciclabili del decreto del rio, naturalmente il testo è reperibile sul nostro blog.

Ci dispiace che il messaggio passato dal nostro articolo 15 gradini sia di questo tipo, ma se esponenti di Novellara ciclabile avessero partecipato alla discussione del consiglio comunale del 11 giugno avrebbero sicuramente capito i nostri intenti: noi vogliamo capire i progetti che il comune vuole portare avanti, vogliamo capire perché su un piano previsionale si usano gli stessi criteri di stima al metro quadro in preventivi che riguardano strade di collegamento e strade in centro cittadino, la discussione era incentrata sul fatto che nei preventivi di spesa era inserito il tombamento dei canali anche sulle ciclabili di via Colombo, Leningrado ecc, ovvero dove di canali non ce ne sono. Quei 40Euro al metro (18% di aggiunta al prezzo) in fase preliminare sono stati inseriti e noi abbiamo chiesto attraverso il nostro emendamento di destinarli ad altro, in quanto quella voce di bilancio rimarrà tale anche dopo che un bando se sarà stato vinto con un ribasso per esempio del 20%… (Ne è un esempio il ponte in via Donizetti, bando vinto con il 24% di ribasso, ma voce in bilancio rimasta a 200.000) probabilmente la nostra unica colpa nell’articolo uscito ieri è quello di essere stati volutamente provocatori. In ogni caso se le nostre domande al comune hanno urtato la sensibilità dei ciclisti ce ne scusiamo. Ma pensiamo che sia doveroso come opposizioni, e dovreste esserne solo contenti, che noi e i colleghi degli altri schieramenti manteniamo vigile l’attenzione su tutto quello che riguarda il bilancio del comune: facciamo domande e indaghiamo e, se i progetti sono in linea con il programma del movimento li appoggiamo se non lo sono li bocciamo. Dato che il nuovo sistema contabile dovrebbe armonizzare il bilancio comunale, ma di armonico ha solo il nome, in quanto come opposizioni ci è praticamente impossibile fare emendamenti tecnicamente corretti ma soprattutto capire dove e come vengano accorpate le somme stanziate il bilancio è stato di netto bocciato, in una visione per noi più ampia.
Tra l’altro noi tutti siamo amanti della due ruote, pure noi abbiamo figli che girano in bici e anche noi appena possiamo molliamo la macchina e ci mettiamo in sella. Siamo disponibili a qualsiasi tipo d’incontro e confronto con tutta la cittadinanza.

I Giornali sbagliano appositamente?

Scrivo come diretto interessato questo articolo solo per dire che sono schifato da chi fà informazione sbagliata, l’errore in questione è qui riportato e lede la mia persona ma anche il M5S di Novellara!

Chiedo quindi a Questa persona poco informata che dovrebbe invece fare informazione, di guardarsi lo streaming del consiglio: http://www.livestream.com/novellara/video?clipId=pla_10d164a0-33e1-4a32-9c68-0b050ecc841e&utm_source=lslibrary&utm_medium=ui-thumb – (questo è il link allo streaming) e inoltre di retificare su quel giornale di partito l’errore commesso…
In caso contrario invito a leggere bene l’articolo dell’ordinamento penale sulla diffamazione di cui ne riporto l’introduzione:

La diffamazione, in diritto penale italiano, è il delitto previsto dall’art. 595 del Codice Penale secondo cui:

«Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.»

Risultati m5s

Esiste un sito da pochi giorni a questa parte che raccogli i risultati del Movimento 5 Stelle, ed oggi ve lo presentiamo: www.risultatim5s.it.
Il sito nasce con l’intento di ‘scoraggiare’ coloro che impungando il giornale dicono che il Movimento non fà nulla, noi attivisti ad ogni banchetto ed ogni volta che parliamo di politica con gli amici spieghiamo che l’informazione è manovrata/comandata da chi stà al governo, bene, oggi abbiamo un raccoglitore di vittorie, che dice cosa abbiamo fatto in concreto, non spiega tutto ma solo le nostre vittorie, fatto stà che sono proprio quelle che rimangono scritte nella storia, quindi buona lettura, e buona informazione

Next Page