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CULTURA NELLA BASSA: “LIBRI IN MOVIMENTO”.

I libri nutrono la mente e leggere è importantissimo. 

Anche nella bassa reggiana saranno presenti banchetti che aderiscono all’iniziativa “Libri in MoVimento”, lanciata da Giancarlo Cancelleri sul Blog delle Stelle e organizzata in tutta Italia in occasione del Salone del Libro di Torino. Queste le date e le postazioni: a Guastalla sabato 12 maggio in via Gonzaga dalle 10 alle 12:30, a Novellara domenica 13 maggio in Piazza Unità d’Italia (oltre a Reggio e Correggio), e a Fabbrico sabato 12 maggio in via Roma  dalle 10.00 alle 12.30,

Tutti abbiamo libri a casa che abbiamo letto, magari più volte, e che oggi probabilmente rimangono lì, nello scaffale e non raccontano più nulla a nessuno.

Da questo pensiero è nata l’idea di metterli in MoVimento, regalarli a qualcuno per regalare ad altri le stesse emozioni che abbiamo vissuto mentre li leggevamo.

I libri potranno avere una “seconda vita” e noi a nostra volta possiamo interessarci e scoprirne altri.

Come viene fatto?

Semplicemente, le persone si recano al banchetto, portando due libri e prendendone uno in cambio, rimettono in circolo le storie che essi raccontano. 

L’occasione è molto sentita nel Movimento 5 stelle, parteciperanno in tutta la provincia attivisti, consiglieri e parlamentari. A Reggio sarà presente Maria Edera Spadoni vicepresidente della Camera, a Correggio la senatrice Mantovani e a Guastalla Sabato e Novellara Domenica il deputato Zanichelli.

I libri che rimarranno dai banchetti della bassa verranno donati alla banca del tempo di Novellara per dare loro nuova vita.

La bassa in MoVimento.

consiglio comunale

http://original.livestream.com/novellara

FONDI CICLABILI, EX MACELLO, CENTRO COMMERCIALE E PALESTRA: A CHE PUNTO SIAMO?


In data 5 aprile 2018, abbiamo inviato un interrogazione in merito all’ ammissione al bando “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, il progetto del Credito Sportivo in collaborazione con Anci e Federciclismo che prevede la possibilità per i Comuni italiani di ottenere un finanziamento a tasso zero finalizzato a sviluppare la rete delle piste ciclabili. Grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto da ICS, ANCI e FCI, sono a disposizione degli Enti locali 50 milioni di euro di mutui a TASSO ZERO per la realizzazione o la ristrutturazione di piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto. I mutui, della durata massima di 15 anni e da stipulare entro il 31/12/2018,  consentono  all’Ente  locale  ammesso  di  godere  del  totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 3 milioni di euro che raddoppia a 6 milioni di euro se il beneficiario è un’Unione di Comuni o Comuni in forma associata, un Comune capoluogo, una Città metropolitana o una Provincia. E’ possibile ottenere mutui anche per somme e durate superiori, e verranno  comunque  assicurate  condizioni  molto  agevolate  per  la  parte eccedente
. Tutto questo per porre le basi realizzative del progetto della  ciclabile nella zona industriale Motta e per la possibilità un domani di avere anche le altre ciclabili di cui a Novellara si parla e si promette da anni:

  •  Via Leningrado e Zona Industriale Sud;
  • Via Massimo D’Azelio;
  •  Via Provinciale Nord da Stazione Ferroviaria al confine con Campagnola;
  • Via della Costituzione;
  • ciclopedonale San Bernardino a lato SP81;
  • miglioramento percorsi Bicibus;
  • completamento percorsi ciclabili esistenti;
  • creazione di un circuito cicloturistico delle Valli.

Questi citati sono i percorsi “IDEALI” e primari di cui Novellara ha realmente bisogno: è possibile che non ci sia un progetto con cui aderire al bando ?

Abbiamo inviato, in data 16 aprile, una serie di interrogazioni riguardanti le opere pubbliche, in cui chiediamo  a sindaco e giunta informazioni in merito agli aggiornamenti che interessano i progetti Centro Commerciale Bennet, Ex Macello e Palestra Comunale.

Siamo a conoscenza dei finanziamenti regionali (1.087.000,00 EUR) destinati alla messa in sicurezza per l’ex macello, della volontà comunale di mettere a norma la Palestra Comunale, dato che dal 30 giugno ci potrebbe essere un serio problema di agibilità, della proposta dei consiglieri di opposizione del centro-destra sul Palazzetto dello sport, mentre non abbiamo a tutt’ora informazioni sulla situazione “Bennet”.

EX MACELLO

1. Sono già’ stati erogati dalla regione i fondi sopracitati?

2. Cosa prevede il progetto di messa in sicurezza?

3. Per quale utilizzo prevalente sarà destinato lo stabile?

PALESTRA COMUNALE

1. Quali progetti ha il comune per la palestra?

2. Verranno effettuati lavori per rendere agibile e idonea la palestra attuale? Se si, quali sono i costi e gli interventi previsti, e entro quali tempistiche ?

3. Che tipo di soluzione alternativa propone il comune a tutti i fruitori della struttura, dopo il 30 Giugno 2018?

BENNET

1. Il comune di Novellara è a conoscenza di una data di inizio lavori per la costruzione del supermercato Bennet?

2. Cosa prevede il contratto in caso di mancata costruzione?

Il m5s crede  fortemente che sia fondamentale “lo stato dei lavori delle opere pubbliche” di Novellara, tutti progetti di cui si parla da ANNI, e per i quali i cittadini hanno un reali e tangibili necessità, sicuramente minori di quelle per un nuovo centro commerciale. Impianti sportivi funzionanti e regolamentari, piste ciclabili adeguate e poi, magari, capire davvero cosa vuole farne l’attuale amministrazione dell’ ex macello, dato che all’interno del programma elettorale del 2014  si parlava di  “…..recuperare e investire sul patrimonio storico attualmente degradato. L’Ex macello dovrà essere recuperato e riqualificato per potere aggiungersi ai poli culturali della città, diventando laboratorio di produzione artistica trasversale e luogo di riferimento per associazioni e cittadini. Le iniziative culturali dovranno caratterizzarsi e crescere sulla base della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini. In una piccola comunità come Novellara, la condivisione è un aspetto imprescindibile per fare germogliare iniziative culturali che possano radicarsi e contribuire alla coesione e alla maturazione di un senso di appartenenza e che possano anche attrarre visitatori e turisti.”…. (pagina 5) . 

Ad oggi ciò non è ancora ben chiaro , tanto meno quale progetto il comune voglia portare avanti: è mancata sicuramente la tanto citata e sottolineata  “imprescindibile condivisione” visto che ci ritroviamo ora a dover inviare interrogazioni per avere notizie su progetti fondamentali per l’esigenze della comunità intera.

Le nostre interrogazioni, come sempre, sono presenti e reperibili sul nostro blog alla sezione “documenti”, domenica 22 vi aspettiamo sotto i portici di piazza unità d’Italia dalle 10.00 alle 12.00.

I consiglieri di Novellara Si uniscono al comunicato stampa dei nostri portavoce.

SPADONI, MANTOVANI, ZANICHELLI (M5S):

DISTANZE DALLE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE RAJINDER SINGH

Le parole del consigliere comunale di Campagnola Rajinder Singh su Berlusconi sono inaccettabili e le condanniamo senza se e senza ma. Nella dialettica politica lo scontro, anche duro, su diverse posizioni è assolutamente lecito, del resto il Movimento 5 Stelle è agli antipodi politici di Berlusconi e Forza Italia, ma non è tollerabile augurare la morte a nessuno. Aspettiamo delle scuse ufficiali quanto prima, insieme alle sue dimissioni da consigliere comunale. Nel frattempo abbiamo avviato tutti i canali disciplinari regolamentati dal nostro statuto.

Maria Edera Spadoni – portavoce M5S Camera dei Deputati

Maria Laura Mantovani – portavoce M5S Senato della Repubblica

Davide Zanichelli – portavoce M5S Camera dei Deputati

Intenzioni di voto consiglio comunale 27 aprile

Questa sera  si terrà  la seduta del consiglio comunale di Novellara.
Il punto 8) è un ordine del giorno del sindaco riguardante la ricerca di idrocarburi “ Fantozza ” .
Il m5s ne chiede la modifica proponendo un emendamento in cui: “…si ribadisce la contrarietà a qualsiasi progetto e attività di prospezione ricerca e coltivazione di idrocarburi e stoccaggio sotterraneo di gas naturale che prevedono impatti ambientali negativi sul territorio e sulle zone dei sismi del 2012…”
Il nostro obbiettivo è di ampliare il raggio d’azione di tale delibera, per cui non solo devono essere  compresi gli “impatti ambientali negativi” ma “qualsiasi tipo d’impatto ambientale.”
Perché questo?
Ci hanno insegnato fin da piccoli che le parole hanno un senso ed un significato ben preciso.
Perché scritto in tale modo l’ordine del giorno non significa nulla: è un contentino per Aleanna
Resources (che nei suoi rapporti parla di impatti ambientali secondo loro nulli), non scontenta Bonaccini e la sua Giunta Regionale e soprattutto rassicura gli elettori pd che dalla lettura superficiale possono rimanere favorevolmente colpiti da un odg di questo tipo, che a nostro parere è privo di efficacia.
Chi non è contrario ad effettivi negativi sul proprio territorio di una qualsiasi attività ?
Sarebbe davvero assurdo l’opposto. Chiunque su questa Terra lo è.
Il problema vero è che gli effetti, quando si scoprono negativi, significa che si stanno già verificando, cioè che è già troppo tardi per qualsiasi opposizione o contrapposizione.
Ad esempio già nel 2013 con la delibera n. 16, portata in tutti i comuni dell’unione, non veniva fatta nessun tipo di distinzione sulle ricerche, mentre ora si esprime contrarietà solo a ricerche ad impatto negativo: perché oggi si differenzia?
Quali sono gli impatti ambientali non negativi della ricerca  “ Fantozza ” ?
Il m5s è contrario a qualsiasi tipo di ricerca sul nostro territorio a priori anche solo esplorativa, conoscitiva ecc… che abbia come finalità la ricerca di idrocarburi o ancora peggio per lo stoccaggio degli stessi, perché essa può gettare pericolose basi con tutto ciò che ne consegue.
Non è possibile che nel 2017 si parli ancora di idrocarburi e di petrolio, quando è unanimemente accertato che sono una fonte energetica in esaurimento, stimato entro 40 anni. E’ necessario un cambio di rotta immediato verso le rinnovabili e queste concessioni, rinvigorite dallo  “ Sblocca Italia ” di Renzi altro non sono che politica vecchia di 30 anni.
PERTANTO, IL NOSTRO EMENDAMENTO, SE NON VERRA’ ACCETTATO , DETERMINERA’  IL NOSTRO VOTO DI CONTRARIETÀ A QUESTO ORDINE DEL GIORNO, CHE COSI ’ COME  E ’ SCRITTO RAPPRESENTA SOLO FUMO NEGLI OCCHI E NON SERVE A NULL ’ ALTRO CHE A FAR  CORRERE AI RIPARI LE AMMINISTRAZIONI PD, VISTO IL RISCHIO DI PERDITA DI CONSENSO DEI CITTADINI SU UN COSI’ DELICATO ARGOMENTO.

La regione Emilia Romagna ha fatto una pessima figura non comunicando alle amministrazioni locali lo sblocco di tali concessioni.
Chiederemo dov ’erano le amministrazioni comunali nel 2009 quando in regione con Aleanna s’incontravano per discutere del progetto  “Fantozza” ?
Che intenzioni di voto hanno espresso all’epoca i loro predecessori?
Perché non è stata fatta nessuna commissione ambiente trasversale per questa mozione?
Consiglio comunale 27 aprile 2017

Giovedì 27 in consiglio comunale a NOVELLARA, sarà discussa la nostra mozione aria pulita in cui chiediamo alla giunta di prendere dei provvedimenti riguardo al problema dei vari sforamenti che ci sono stati a Reggio e provincia delle polveri sottili; un ODG (punto8) su suggerimento del sindaco chiamato “ricerca idrocarburi area fantozza ” , tema a noi molto caro in vista della raccolta firme a tappeto che stiamo coordinando con il comitato “no fantozza”. Pertanto, invitiamo tutti i cittadini novellaresi a partecipare.

“Tratta bene la terra non è un eredita’ dei nostri padri ma un prestito dei nostri figli”

Antico detto masai, Kenia.

TRATTA BENE LA TERRA! NON È UN’EREDITÀ DEI NOSTRI PADRI MA UN PRESTITO DEI NOSTRI FIGLI

Le prime tracce della ricerca “Fantozza” (vecchio nome delle aree gonzaghesche) risalgono agli anni novanta. Questa richiesta di ricerca è pervenuta in regione dalla AleAnna Resources, una società del Delaware / USA con sede a Roma.

(Fonte Ministero Dello Sviluppo Economico)

Lo studio copre un area che si estende per 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Campagnola Emilia, Fabbrico, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto, e a seguito del recente sblocco della concessione si pone come fine l’esecuzione dei sondaggi per la ricerca di idrocarburi (petrolio, ma anche metano e butano) nel sottosuolo della Bassa Reggiana. Ma il primo vero tassello di questa kafkiana vicenda risale al 2009 (giunta Errani): è proprio in questi anni infatti che iniziano le prime delibere regionali e studi d’impatto ambientale sulla spinta delle autorizzazioni promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico (IV governo Berlusconi). La delibera regionale viene sospesa nel 2014 a seguito del sisma del 2012. A fine 2016 la Regione si pronuncia positivamente sulla confermata compatibilità ambientale, revocando la sospensiva della delibera post-sisma e concedendo il via libera, questa volta sotto un nuovo impulso proveniente dallo “sblocca Italia” del governo Renzi.
I nostri comuni (con giunte a maggioranza PD, come quella Regionale) sono stati informati di questo sblocco dai proprietari terrieri che hanno precedentemente ricevuto una lettera dalla società AleAnna. Non dobbiamo dimenticare che, come da delibera regionale,la ricerca non è solo incentrata sugli idrocarburi e simili ma comprende anche ricerche di aree idonee allo stoccaggio degli stessi. L’Emilia Romagna con i suoi sei siti nelle provincie di Bologna, Ferrara, Piacenza, Parma e Ravenna, è la seconda regione con il più alto numero di siti di stoccaggio, solo dopo la vicina Lombardia, prima con nove siti (fonte ministero dello sviluppo economico).
Tutta questa vicenda è la ulteriore attestazione confermata da continue dimostrazioni di quanto i nostri governanti siano incapaci di avere una visione futuristica del sistema Energia e delle risorse che lo determinano: si parla ancora di stoccaggio perché il nostro programma energetico attuale, basato su energie fossili, è in agonia, e l’esaurimento delle risorse è stimato in un arco temporale di circa 40 anni.

“… I combustibili fossili non sono risorse rinnovabili, dato che il processo di fossilizzazione della sostanza organica è estremamente lungo e la quantità che oggi si fossilizza è trascurabile rispetto ai fabbisogni energetici della società in cui viviamo….Questo comporta un progressivo esaurimento dei giacimenti e quindi delle scorte disponibili, a fronte di un progressivo e costante aumento della domanda di energia con conseguente aumento dei prezzi. Da: wikipedia).”

Quindi, nasce in questo contesto l’imposizione del gasdotto assolutamente non casuale che ha luogo in Puglia, assieme a queste nuove ricerche di idrocarburi e siti di stoccaggio rinvigorite e liberalizzate dal governo Renzi con lo “Sblocca Italia”. E’ dagli anni sessanta che ci propinano solo e sempre le solite soluzioni e non riescono ad andare oltre la logica del profitto immediato. Cambiano i governi e le bandiere politiche che li sostengono, ma la visione che hanno del nostro paese è ancorata ad un modello del passato sempre più anacronistico e antistorico: il futuro è nelle rinnovabili e non nei fossili.

“Nel piano energetico del M5S è prevista una vera e propria rivoluzione verde che prevede la completa uscita dell’Italia dalle fonti fossili entro il 2050. Per progettare un piano energetico nazionale occorre voler pensare nell’ordine di decenni; occorre avere una visione, un obiettivo a lungo periodo a cui si cerca di tendere, tutte caratteristiche di cui i politici fanno volentieri a meno concentrati come sono sui titoli dei giornali del giorno dopo o al massimo sulle prossime elezioni. Le sorti del Paese fra venti o trent’anni interessano poco o nulla” – Sassi e Spadoni, consigliere regionale M5S e cittadina M5S in parlamento.

Concedere queste ricerche significa anche provocare conseguenze con un forte impatto ambientale: zone, che conosciamo bene, in cui basta davvero poco per rompere equilibri secolari delicatissimi. Non a caso le valli di Novellara e Reggiolo rientrano in un percorso di più ampio respiro denominato dalla regione stessa “Natura 2000″. Questo protocollo è il connubio di più direttive europee, 92/43 “Habitat” e direttiva 2009/147/CE “Uccelli” come rileviamo dal sito stesso della Regione:

“la Regione si occupa della gestione complessiva del sistema territoriale delle aree protette e dei siti della rete Natura 2000, adottando indirizzi e norme per la loro istituzione, pianificazione e gestione, per conto del Ministero per l’Ambiente e della Commissione Europea e coordinando l’azione degli enti di gestione.
Natura 2000 è il sistema organizzato (Rete) di aree (siti e zone) destinato alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell’Unione Europea, ed in particolare alla tutela degli habitat (foreste, praterie, ambienti rocciosi, zone umide) e delle specie animali e vegetali rari e minacciati.”

VISUALE DELL’AREA

“valli Reggiolo/Novellara che fanno parte del progetto NATURA2000”

particolare dell’area area fantozza – fonte ministero dello sviluppo economico

Nel gennaio 2017 è stato firmato un protocollo per inserire la Valle del Po nel progetto dell’Unesco che coinvolge 50 Comuni rivieraschi di Emilia Romagna e Lombardia. Questo protocollo ci tocca molto da vicino perché sono comprese proprio le aree interessate dal progetto “Fantozza”: la Valli di Novellara-Reggiolo assieme ad alcune zone golenali di Guastalla.
Da ciò si evince l’assurda ipocrisia politica nostrana e lo scollamento tra territori e Regione, nonostante che la giunta Bonaccini batta bandiera PD così come per la stragrande maggioranza dei nostri comuni.

Nello specifico il progetto di ricerca permetterà a grossi camion 4×4 di transitare sulle aree per generare onde elastiche nel terreno tramite delle piastre vibranti montate su mezzi (Vibroseis), senza alcuna esecuzione di scavi, perforazioni del terreno o movimento di terra.

“Il programma tecnico-operativo dei lavori, prevede due step principali: fase di ricerca e fase di perforazione. La fase di ricerca è finalizzata al miglioramento delle conoscenze dell’assetto geologico del sottosuolo e all’identificazione di possibili accumuli di idrocarburi economicamente sfruttabili.
La seconda fase prevede, qualora gli studi svolti nella fase di ricerca confermassero le potenzialità minerarie dell’area in esame, la perforazione di un pozzo esplorativo.”(Rapporto naturalistico “Sulle specie nidificanti-riproducentisi nei Siti della Rete Natura 2000 interessati dal permesso di ricerca idrocarburi “Fantozza” (DM. 12/11/2010) a cura di Alessandro Dall’Alpi, Giovanni Rossi, Giuliano Gandolfi 15/07/2012).

Il tavolo di lavoro permanente formatosi per il referendum del 4 dicembre 2016, composto dai gruppi meet-up del Movimento 5 Stelle di Guastalla, Reggiolo e Novellara con il supporto degli attivisti dei paesi limitrofi (Fabbrico e Rio Saliceto) si pone come priorità l’informazione ai cittadini ma anche e soprattutto mettere in atto tutto ciò che è legalmente e umanamente possibile fare, grazie alla nostra presenza nei consigli comunali di questi paesi, per contrastare questo assurdo progetto, anche con l’aiuto dei nostri portavoce regionali e parlamentari: chiediamo davvero, a gran voce, che Stato e Regione ritornino sui loro passi.

Per dar ambito a questa nostra battaglia, nelle prossime settimane daremo inizio a una raccolta firme che comprenderà tutti i comuni della Fantozza, anche nella provincia di Modena!

PECCATO, UN OCCASIONE PERSA.
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In data due luglio 2015 la giunta comunale si apprestava a snocciolare e cassare la mozione  sul baratto amministrativo.
La nostra proposta nasceva dall’esigenza e dalla consapevolezza che alcuni cittadini avessero delle difficoltà nel pagare le tasse comunali.
Il baratto amministrativo è lo scambio di alcune ore di tempo del cittadino e in cambio gli viene decurtata una parte (o totalmente) la tassazione comunale.
Il problema più grave secondo la giunta nel bocciare questo progetto è quella di “portare via il lavoro” alle associazioni di volontariato (molto citate l’Auser e ovile); il controllo del progetto sarebbe un ulteriore aggravio nelle casse comunali; il lavoro del cittadino non è qualitativamente come quello del dipendente pubblico.
 Questi sono stati a grandi linee le motivazioni che avevano spinto la giunta alla bocciatura, senza dimenticare che l’utilizzo della parola baratto condizionava enormemente l’opinione della sindaca su questo progetto.
Il cuore del progetto del baratto amministrativo nasce per aiutare i cittadini in difficoltà e aiuterebbe il comune a rientrare delle tasse non incassate e non “portare via il lavoro” ai volontari che essendo volontari dedicano il loro tempo e con passione a un progetto socialmente utile senza avere nulla in cambio.
Monitorare il baratto amministrativo, per non aggravare sulle casse comunali potrebbe essere fatto dalle guardie ecologiche, già in attività sul territorio, oppure da quei volontari ai quali “è stato rubato il lavoro”.
Ad oggi, il comune: “deve affrontare troppi insoluti e irreperibili, inoltre il fallimento di un’importante azienda locale ha dato il colpo finale: sulla base di queste mancate entrate, che ammontano complessivamente a ben 114mila euro, l’amministrazione comunale porterà al vaglio del consiglio comunale di lunedì 25 luglio le nuove tariffe per la Tari per garantire il riequilibrio di gestione del bilancio e la completa copertura dei costi per la raccolta dei rifiuti.”
Magari, se si fosse messo in atto il baratto amministrativo, l’importo sarebbe stato più basso e non ci sarebbe stato il bisogno, magari, di spalmare il debito su tutti i cittadini virtuosi e si poteva dare la possibilità ai cittadini che non hanno pagato, di contribuire.
Ad oggi siamo ancora in attesa della messa in atto dei vaucher, mozione approvata più di un anno fa.

Sulle nostre pagine social saranno reperibili i video del consiglio comunale di un anno fa, con la discussione sul baratto.

Pertanto,  invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla seduta di lunedì del consiglio comunale che verte proprio sull’aumento della tasi.
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