Monthly Archives: aprile 2016
Raccolta firme a sostegno della nostra mozione popolare

SICUREZZA

Consiglio 14 aprile, voto maggiorato, acqua e i “compitini”.

 

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Ci siamo voluti prendere una pausa, dopo le fatiche referendarie, in quanto molti di noi erano impegnati nel comitato no-triv.

Ora è d’obbligo un passo indietro e tornare al consiglio di giovedì 14 per fare una riflessione sulle dichiarazioni del Sindaco e sul comunicato letto da Giovanni,
in merito al nostro voto contrario alla mozione di cambio di statuto di Iren: l’introduzione del voto maggiorato.
Giovanni per l’ennesima volta è stato vittima di ripetuti atteggiamenti indisponenti e con un certo grado di maleducazione da parte di chi dovrebbe tenere la redini di questa amministrazione.
Le considerazioni del nostro comunicato sono esclusivamente politiche e già dette sia da altri consiglieri, in altri comuni, sia dai Comitati dell’Acqua Bene Comune.
Dunque cosa si aspettava il sindaco? Una risposta affermativa alla vicenda Iren?
Si sa da che parte sta il m5s ed è quella dei cittadini e quel che è certo è che nessun nostro esponente avrebbe mai e poi mai votato per “compiacere” il partito, perché alla fine è quello che ha dovuto fare questa maggioranza consigliare.

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Questa amministrazione può condividere o no le nostre considerazioni ma ci sono anche fatti concreti: il Sindaco Carletti si è astenuto all’assemblea dei soci Iren dopo aver votato una mozione favorevole alla ripubblicizzazione. Questo e’ un fatto, anche se il Sindaco stesso dopo la lettura del nostro consigliere ha affermato che rigettava tutto quello esposto , ma tutto ciò viaggia sul piano della dialettica e dello scontro politico.
Quello è il piano su cui operiamo. Invece assistendo al consiglio di giovedì si è nuovamente vista ed ascoltata una persona, cioè il nostro Sindaco, che trasporta la dialettica politica verso altri ambiti che nulla contano, che nulla risolvono.
Parlo di aspetti personali, legati alla persona e alla dignità della stessa. Non è stata la prima volta e temiamo non sarà l’ultima. Al termine della lettura del comunicato di Giovanni si è subito dimostrata contraria. E questo è lecito. La libertà di opinione è questa. Permettere a Giovanni di avere proprie considerazioni e permettere ad altri di averne diverse. Questa si chiama democrazia. Pero’ per l’ennesima volta il nostro Sindaco ha messo una propria puntualizzazione, un proprio commento inopportuno per sminuire il proprio interlocutore. Che bisogno c’era di dire che Giovanni aveva” finito il proprio compitino” ? Cosa significa?
Giovanni non ha finito un ” compitino “: ha espresso l’opinione di un gruppo, e ognuno di noi può scegliere la metodologia espressiva che ritiene più opportuna. Il Movimento 5 Stelle di Novellara ed i suoi portavoce Giovanni e Stefano non eseguono nessun ” compitino” come lo ha definito il Sindaco : se un consigliere sceglie di leggere un appunto, un comunicato, un qualsiasi altro documento durante un consiglio comunale , ciò rappresenta solo ed esclusivamente una propria libera decisione sua o del gruppo che rappresenta. Il lavoro che c’è dietro alla preparazione di un consiglio, di un comunicato, di una qualsiasi cosa che riguardi il m5s di Novellara e’ fatto da un gruppo di lavoro. Un gruppo dove ogni membro ricopre un ruolo e svolge diverse mansioni.
I nostri consiglieri sono liberi e lo dovranno sempre essere, di poter leggere o parlare come ritengono più opportuno.
E questo non dovrà più essere fonte di considerazioni o commenti inutili e perditempo, che rasentano la maleducazione da parte di chi invece dovrebbe presiedere con maturità e senso civico un consiglio. Il senso civico presuppone che possano esserci pareri ed idee o ideali differenti dai propri. L’insofferenza non fa parte dei comportamenti di un amministratore. Giovanni e Stefano non hanno mai definito ” compitini” gli interventi degli altri consiglieri, né tanto meno del Sindaco. Stefano e Giovanni sono sempre stati rispettosi degli altri consiglieri ed amministratori e meriterebbero altrettanto rispetto.

Firmato:
Giovanni, Stefano e il gruppo Movimento 5 Stelle Novellara

 

P.S.: QUESTO È IL TESTO DEL FAMIGERATO COMUNICATO LETTO, A VOI LETTORI I COMMENTI.

DOPO LA BEFFA LA TRUFFA

a distanza di 9 mesi (luglio 2015) dalla discussione in consiglio della vostra mozione a favore di una gestione pubblica del servizio idrico integrato, immancabilmente tradita dal voto di astensione del sindaco il 17 dicembre 2015 per timidezza politica e delicatezza verso il partito, ci ritroviamo qui stasera a votare la modifica dei vincoli statutari di iren in materia di controllo pubblico.

La partenza sembrava positiva, ma, avete perso i pezzi della vostra credibilità strada facendo.
Con questo cambio di statuto, Verrà disatteso l’esito del referendum 2011, la vostra stessa mozione, lo statuto comunale modificato durante la passata giunta nella quale ricordiamo faceva parte l’ attuale vice sindaco Baracchi, e il lavoro sul territorio del comitato locale Novellara acqua bene comune.
quello che sta accadendo qui nel reggiano si è già verificato in altre società, una su tutte HERA che gestisce le città emiliano romagnole come Ravenna che ha il triste primato di essere la più cara in fatto di bollette idriche.
Queste modifiche statutarie permetteranno ai comuni soci di vendere al mercato le azioni non vincolate dai patti sindacali e iren diventerà di fatto un’azienda privata.
In questi anni i costi delle bollette idriche sono lievitati in modo sensibile, solo nel 2015 si è verificato un aumento del 8,5% rispetto al 2014; modificando lo statuto si aggiunge il rischio di un ulteriore delocalizzazione del servizio a discapito della gestione diretta sul territorio, e il pensiero corre al disastro neve del 2015 e al pasticcio Enel.
L inserimento nello statuto del voto maggiorato è un meccanismo truffaldino nel quale si dà agli enti locali e ai cittadini la pia illusione di mantenere il controllo pubblico sulle partecipate mentre in realtà ci si avvia ad una privatizzazione e ad un controllo guidato solo da interessi finanziari e di borsa.

Con questo cambio di statuto Avremo la certezza che iren rimanga pubblica? Voi sindaci che garanzie date a noi cittadini? Perché dovremmo fidarci?
Avete già dimostrato di essere incoerenti con voi stessi.

Ma si sa chi c’è dietro questa manovra il ministro smemorato, il caro delrio, e il complice Fassino, tutta questa operazione servirà solo e soltanto a salvare iren dal buco lascato a Torino 500 milioni di euro, buco che stiamo pagando noi reggiani con le nostre bollette.
Chi ha riscritto lo Statuto di IREN ha già in mente una pista da seguire, soldi, potere e lobby: qualcuno uscirà da questo politicamente rafforzato e con tante possibilità in più di far carriera. Come al solito sulle spalle del cittadino.

Consiglio comunale

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questa sera alle 21.00, consiglio comunale. si voterà il bilancio.