Monthly Archives: marzo 2016
RACCOLTA FIRME PACCHETTO SICUREZZA.

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Tra marzo e aprile il gruppo Novellara 5 stelle organizza una raccolta firme a sostegno della mozione popolare denominata “PACCHETTO SICUREZZA” . Si tratta di un progetto articolato, composto da più proposte concrete, già sperimentate in altre realtà italiane, sia vicino a noi, che sul territorio nazionale (Correggio, Montecchio, Varese, Piacenza…). In dettaglio il pacchetto sicurezza si articola in: CONTROLLO DEL VICINATO; PROTOCOLLO D ‘INTESA 1000 OCCHI SULLA CITTÀ; RAFFORZAMENTO DEL TERRITORIO CON NUOVI STRUMENTI PER LA SICUREZZA URBANA; CONTROLLO DEL DEGRADO E DEI VANDALISMI attraverso l’installazione di torrette SOS nei parchi cittadini.
Per maggiori informazioni venite a trovarci sotto i portici, arcata 7 o 11, ogni domenica dalle 10.30 alle 12.30 circa.

Le date per la raccolta firme saranno:

domenica 20 marzo, sabato 26 ( con ospite l’on. Maria Edera Spadoni), domenica 3 aprile e domenica 10.

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LINK UTILI PER UN CITTADINO INFORMATO E CONSAPEVOLE
www.controllodelvicinato.it
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mille_occhi_sulla_città_città

17 aprile 2016: il referendum

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come al solito, referendum popolari che vanno contro i piani governativi vengono immancabilmente boicottati dai servizi che dovrebbero informare.

il quesito del 17 aprile, riguarda solo e solamente, purtroppo, il non prolungamento delle concessioni entro le 12 miglia alla loro scadenza. Non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma e di quelle in mare situate oltre le 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri), tanto meno sono presi in considerazione i permessi per le attività di sfruttamento delle risorse geo termiche.

10 regioni hanno firmato, appoggiato questo referendum. Tranne l’Emilia Romagna, che possiamo definire la groviera italiana, trivellata e martoriata alla ricerca dell’oro nero.

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Non dobbiamo dimenticare che le piattaforme di trivellazione petrolifera, site oltre le 12 miglia, sono comunque pericolose (per l’inquinamento marino) e impattanti (visivamente). Nel mare c’è un mondo popolato da animali e delicati ecosistemi. Trivellare il fondale marino significa distruggere questo mondo, disintegrarlo, annientarlo, uccidere. Ma non si tratta solo di trivellare ( rompere), bisogna considerare la perdita di idrocarburi in mare; Inoltre la fauna marina viene ad essere gravemente esposta, danneggiata dalle piattaforme perché spesso viene adottata la tecnica dell’AIRGUN. L’Air gun permette l’ispezione dei fondali marini attraverso il rilascio in mare di aria compressa. Il rumore che produce tale metodo è pari a 100mila volte quello del motore di un jet e per la fauna marina è dannosissimo: può provocare lesioni permanenti letali. (https://geograficamente.wordpress.com/2015/11/10/un-mare-di-trivelle-la-ricerca-di-gas-e-petrolio-mette-in-pericolo-coste-terraferma-e-mari-italiani-lestrazione-di-idrocarburi-entro-le-dodici-miglia-marine-e-lo-stato-che-si-da-piu-pote/).

C’è un altro aspetto che riguarda il mare e che bisogna considerare: l’inquinamento da plastica. Recentissimo è un articolo del corriere della sera (http://www.corriere.it/ambiente/ 16_gennaio_20/plastica-oceano-peso-maggiore-pesci-2c73cafa-bf71-11e5-953f-faa14dcd94bb.shtml) in cui viene stimato che nel 2050 nei nostri mari ci sar più plastica che pesci. Ad oggi, nel mare finiscono 8 milioni di tonnellate all’anno, un camion di spazzatura al minuto. Questo aspetto, anche se non tocca il tema referendario è comunque importante e non secondario. Ci hanno abituati a una informazione e conoscenza spezzettata e dissociata, ma, in realtà è la visione d’insieme che conta: ci troveremo nel giro di 30/40 anni ad avere il mare bucato da trivelle, stipato dalla plastica che galleggia non sull’acqua ma sugli idro carburi.

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Domanda: perché il nostro governo Invece che concedere un tempo infinito alle trivelle non incentiva la ricerca di nuove forme alternative come ad esempio energia solare piuttosto che eolica e farsi promotore in Europa e nel mondo di queste iniziative? Ad oggi l’unico stato che ha raggiunto L’ indipendenza energetica dagli idrocarburi è il Costa Rica. Ai detrattori delle energie rinnovabili dico: si può. (http://www.ecoreport.tv/il-rinnovabile-caso-dellenergia-in-costa-rica/)

Detto ciò bisogna comunque esortare i cittadini al voto, Queste battaglie devono essere trasversali, ma, al solito in prima linea politicamente c’è sempre e solo il m5s e pochi altri.

Mi domando se gli altri vivono su un altro pianeta….

ERA UNA CASA MOLTO CARINA ….

imageQuel benefattore del Governo, che buono, ma come è umano lei, ha variato da 7 a 18 rate di inadempienza la norma che prevede di regalare le nostre case alle banche.

Povere banche.

Si è resa necessaria un’altra nuova iniezione di soldoni camuffata da norma europea che andava per forza recepita.

Povere banche, davvero.

Non avevano più pane e mortadella, soffrivano davvero la fame. Non sono bastati tutti i miliardi di euro regalati con il “quantitative easing” che dovevano ricadere un po’ a pioggia, un po’ a pioggerellina su cittadini ed aziende.

Ma, da quanto vedo, sono invece circondato da aziende, amici, colleghi, vicini e lontani, completamente asciutti, senza nessuna gocciolina addosso, neppure di umidità: aziende, amici, colleghi più che asciutti.                                                                                                 Anzi, direi proprio secchi, aridi, inariditi da tasse, imposte, balzelli, una-tantum, anticipi d’imposta, tickets: un portfolio di prelievi a cui non sarebbe arrivata nemmeno la fervente fantasia di Jules Verne.

Tornando alle povere banche, quanto mi spiace. Davvero.

Ma ve lo immaginate un dirigente, un direttore bancario chiedere l’elemosina per poter continuare a cenare nei ristoranti di Carlo Cracco o di Gualtiero Marchesi ?

Inginocchiato sul suo fazzoletto di seta indiana, cucito da una bambina di 7 anni, alla fine delle sue 15 ore di lavoro, col palmo della mano proteso verso di te mentre ti chiede una banconota almeno di colore viola?                                                                                                  Basta, mi fermo qui, una scena davvero straziante a cui non voglio ulteriormente sottoporvi.

Quelle povere banche che potranno avere in regalo sotto l’albero di Natale, o nell’uovo pasquale, o in qualsiasi altro giorno dell’anno, la tua casa in caso di inadempienza.

Beh, pazienza, mica è colpa loro se ti sei improvvisamente malato, o se l’azienda t’ha lasciato senza lavoro perché ha portato la produzione dei fazzoletti di seta in un paese asiatico dove quella bambina di 7 anni costa meno di te.

E’ più importante sfamare quelle povere creature finanziarie che tutto hanno fagocitato, pure la pensione di tuo nonno a cui promisero tassi d’interessi e guadagni per una vecchiaia dignitosa. Sorridi a tuo nonno che s’è dovuto vendere la casa perché rischi davvero di fargli tanta compagnia, nel vostro bel cartone ammobiliato con due cuscini ed un solo sacco a pelo sotto un ponte diroccato.

Tutto per le banche.

Tutto solo a loro.

Per le aziende?

Una qualsiasi azienda che non viene pagata da 18 mesi da una Provincia, da una Regione, da una qualsiasi altra truffaldina impresa, per lei no?

Solo le banche vanno tutelate ?

Tutti gli altri dovranno continuare a lavorare per farsi pagare chissà quando.

“Mi deve concedere 120 o 180 giorni di valuta, mi deve concedere questo, mi deve concedere quello”: quante volte ve lo siete sentiti chiedere?

Due mondi, uno sempre sotto i riflettori e coccolato come quello bancario e l’altro mondo, quello degli altri, perennemente al buio e dimenticato.

Cominciamo a tenere in garage qualche cartone: chissà che non ci servano presto.

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– Paolo Razzini –