Monthly Archives: dicembre 2015
Acqua: annegare in un mare di dispiaceri.

Il gruppo Novellara 5 stelle manifesta la propria delusione per il voto espresso dal nostro sindaco in occasione della votazione del 17 dicembre per la società mista che gestirà il servizio idrico nei prossimi 25 anni. L’unico sindaco contrario alla società mista è stato quello di Viano. I primi cittadini di Carpineti, Casalgrande, Casina, Novellara, Villa Minozzo e Castelnovo Monti si sono astenuti e tutti gli altri hanno votato a favore.

Si va dunque verso la gara a doppio oggetto per l’ingresso di un futuro partner industriale privato di minoranza.
Contrariamente a ciò che è stato sbandierato in campagna elettorale dai sindaci Pd, l’acqua di Reggio Emilia non diventerà pubblica al 100%.

Acqua-S.p.A.

Solo quest’estate, nella seduta consiliare del 23 luglio, la nostra Giunta aveva dato un segnale di coerenza esprimendo un parere favorevole alla gestione pubblica del SII per il 100%, tramite una mozione del gruppo di maggioranza che si impegnava: “…ad adoperarsi affinché l’assemblea dei sindaci scelga di affidare la gestione dell’acqua ad un’azienda speciale con controllo pubblico al 100%” ed esprimeva anche la convinzione di crederci fortemente, vista l’esperienza di gestione pubblica di SABAR sul nostro territorio.
Dopo 5 mesi il voto definitivo contrario della maggioranza dei sindaci e di astensione di alcuni fa emergere la vera natura della politica attuale, locale e nazionale: incoerente con se stessa e con i propri programmi elettorali e distante dal volere dei cittadini, volere espresso prima dall’esito del Referendum Nazionale del 2011 e di recente dalla raccolta delle 4000 firme del Comitato Acqua di Reggio Emilia; una politica locale succube del direttorio centrale.
Il presunto coraggio dichiarato dal sindaco novellarese lascia spazio, alla prova dei fatti, ad “una timidezza politica” e ad “una delicatezza” verso il partito e soprattutto emerge un asservimento della politica locale che si piega al volere dell’ ex sindaco di Reggio, ora ministro del governo Renzi.
Noi ostinatamente ci domandiamo, nonostante tutto, SE IL VOLERE DEI CITTADINI VALGA ANCORA QUALCOSA.

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71 milioni di motivi per augurare buon Natale e felice anno nuovo

 

42,7 MILIONI di finanziamento pubblico nazionale al quale il M5S ha rinunciato sin dall’inizio della legislatura, pur potendo munirsi di requisiti sia formali che sostanziali per beneficiarne.

4 MILIONI di rimborsi elettorali regionali a cui le liste regionali M5S hanno rinunciato dal 2010 ad oggi. Piemonte ed Emilia-Romagna tra il 2010 ed il 2014 hanno rinunciato a 1,5 milioni circa di euro di rimborsi elettorali. A questi vanno aggiunti dal 2013 2.443.832 euro tra Sicilia, Lombardia, Lazio, Molise, Friuli-Venezia-Giulia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige. In seguito al cambio della normativa, per le Regioni che son andate al voto dal 2014 in poi i finanziamenti sono stati sospesi. A questi risparmi vanno aggiunti anche centinaia di migliaia di euro di co-finanziamenti sui rimborsi elettorali ai quali il M5S ha rinunciato.

15,2 MILIONI di tagli agli stipendi personali e diarie dei parlamentari. Di cui 13.562.847euro versati ad oggi nel fondo per il microcredito che ha già finanziato l’apertura ex novo di 741 nuove piccole -imprese, in media 5,3 nuove imprese al giorno, solo negli ultimi 15 giorni 80 nuove piccole imprese avviate, da Nord a Sud. A questi si aggiungono 1.646.025 euro versati al Fondo ammortamento per i Titoli di Stato. per ridurre il debito pubblico. Tutti i parlamentari del M5S rinunciano inoltre alle indennità di carica aggiuntive previste per incarichi istituzionali (Vice Presidente Camera, Segretari, Questori) e parlamentari (presidenze e vice presidenze di Commissione) che rimangono nei bilanci di Camera e Senato generando un risparmio per lo Stato di altre centinaia di migliaia di euro.

6,2 MILIONI: Ammonta a euro 6.290.855 euro la somma restituita/accantonata da dicembre 2012 ad oggi da tutti i consiglieri regionali del M5S. Somma derivata dai tagli dei loro stipendi e rimborsi spese e dalle rinunce alle indennità di carica. Di questi: 105.829 euro serviranno anche per ricostruire una scuola di Benevento danneggiata dall’alluvione, 300.000 sono stati utilizzati per finanziare la realizzazione dell’apertura della Trazzera che collega Palermo a Catania la cui autostrada è stata chiusa a seguito del cedimento di un pilone del viadotto. Decine di migliaia di euro sono andati alle scuole della Valle d’Aosta. Altri sono stati destinati a fondi regionali o nazionali per le piccole imprese . Altri verranno presto utilizzati per progetti sul territorio. In tutte le regioni inoltre, gli eletti del M5S rinunciano alle indennità di carica aggiuntive e altri privilegi come le auto-blu. In Sicilia, ad esempio, alle somme restituite vanno aggiunti 110.722 euro d’indennità di carica non percepiti e lasciati nelle casse dell’assemblea regionale siciliana. Nei prossimi giorni pubblicheremo ogni dettaglio, regione per regione.

3 MILIONI La delegazione del MoVimento 5 Stelle al Parlamento Europeo ha rinunciato totalmente alla possibilità di usufruire dei finanziamenti per la costituzioni di “partiti politici europei e fondazioni europee”. La somma prevista per le delegazioni del gruppo è di 3 milioni di euro.

263 MILA: E’ la cifra che i 17 eurodeputati M5S hanno restituito ad oggi al fondo per il microcredito dai tagli dei propri stipendi

420 MILA: donati dal M5S in favore del Comune terremotato di Mirandola per costruire la palestra di una scuola. La fine dei lavori è prevista per Aprile 2016

Proprio in queste ore tutti i partiti politici, dal PD a Forza Italia sino alla Lega di Salvini si intascheranno oltre 45 MILIONI DI EURO di finanziamento pubblico (la BOCCADUTRI CARD), senza che i bilanci dei propri partiti siano stati certificati dalla preposta Commissione di Garanzia. Dunque, in totale violazione delle legge!
Mentre i partiti si intascheranno altri 45 milioni di euro, il MoVimento 5 Stelle dal 2010 ad oggi ha rinunciato, restituito e donato oltre 71.7 milioni di euro.

17 dicembre, consiglio comunale.

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