Monthly Archives: ottobre 2015
NetNeutrality – La UE vi ha appena scollegato da internet – Byoblu.com

Per conoscenza a tutti i nostri lettori, desidero diffondere questa brutta notizia direttamente dal blog di byoblu (Claudio Messora)

Non è bastato l’appello del creatore del World Wide Web, Sir Tim Berners-Lee, che invitava gli eurodeputati, oggi a Strasburgo, a cambiare quel testo maledetto. Del resto, la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione Europea l’hanno studiata bene, consapevoli che i MEP (gergo tecnico per riferirsi ai parlamentari europei) se la sarebbero bevuta, ognuno perso nelle cose sue. Avevano formulato un pacchetto contenente uno specchietto per le allodole, cioè l’abolizione dei costi di roaming negli spostamenti tra i vari stati membri europei, per poi infilarci la polpetta avvelenata, che in questo caso si chiama: fine della Net Neutrality.

Cos’è la Net Neutrality? E’ quella regola d’oro della rete in base alla quale “tutti i bit sono creati uguali”. Ovverosia, fuor di metafora, una volta che sono immessi in rete, non esistono dati di serie A e dati di serie B: le infrastrutture informatiche che li trasportano (che fanno capo agli internet service provider cui paghiamo la bolletta e che stendono i cavi) devono trattarli tutti alla stessa maniera. Sembra cosa di poco conto per chi non è del mestiere, ma provate a riflettere: cosa succede se un fornitore di accesso a internet lancia un’offerta per cui vi dà internet gratis, o a poco prezzo, ma vi mette solo il Corriere della Sera e Repubblica, mentre tutto il resto dei siti internet sono consultabili solo pagando 3 volte tanto? Succede che avere accesso a internet non significa più disporre della libertà di consultare qualunque informazione sia presente in rete, ma solo quella prodotta dai grossi siti convenzionati, cioè solo quella che il nostro fornitore vorrà farci leggere. Certo, uno potrebbe pagare di più per leggere Byoblu, ma siccome c’è crisi e la gente vuole risparmiare, ecco che si creano automaticamente siti a potenziale larga diffusione, e siti di nicchia. Signori, il monopolio è servito.

Altro esempio: se guardi video o notiziari provenienti dal circuito di un grande fornitore media, il video scorre veloce; se viceversa guardi un video proveniente dal canale Youtube di un giornalista indipendente, il video arriva con molta lentezza e lo potrai vedere solo se hai molta, molta pazienza. Il che significa che la forza dirompente della libertà di espressione in rete (che implica, va da sé, la possibilità di essere ascoltati senza filtri o sabotaggi preventivi), se ne va a farsi benedire. Non solo: la stessa libera competizione se ne va a farsi benedire: cosa succede infatti se una nuova società lancia un servizio di video-streaming simile (ma più innovativo e conveniente) a quello di Telecom, solo che non ha gli stessi accordi con i fornitori di rete? Succede che, mentre oggi se la gioca ad armi pari, domani il suo servizio non verrà visto da nessuno.

Guarda il video

Oppure, ancora: gli internet service provider potranno, a loro discrezione, rallentare il traffico internet su determinati servizi, se pensano che vi sia il rischio di una congestione, il che praticamente li mette in grado di rallentarvi il traffico (che ne so: quello che arriva da un sito web molto trafficato, o i podcast) quando vogliono (dato che possono sempre sostenere di avere fatto una previsione sbagliata). Tradotto: se c’è una situazione, una protesta, una forma di aggregazione in rete che va tenuta sotto controllo, può essere rallentata a piacere, quanto basta per evitare che monti troppo ed esca fuori controllo. Magari dopo aver ricevuto una telefonata da un qualche ministero…

Bene, la Net Neutrality è stata una roccaforte da difendere con le unghie e con i denti fin dalla nascita di internet. Negli Usa ci hanno provato ad espugnarla, ma non ci sono riusciti. E i nostri cari europarlamentari cosa fanno? Oggi avevano la possibilità di approvare una serie di emendamenti per ridurre il rischio che la nuova normativa potesse dare il via libera alla fine della libertà della rete. Erano stati avvertiti, pregati, martellati. Invece, al dibattito di questa mattina che illustrava la proposta di legge prima del voto, hanno partecipato solo in 50 su 751. In pratica se ne sono altamente fregati, aprendo un varco a livello mondiale che ora verrà sfruttato dalle grosse lobby per trasformare la rete, da prezioso bene di pubblico dominio, in un loro prodotto da commercializzare. Goodbye freedom! Andremo a controllare chi c’era e chi non c’era, e dovranno renderne conto all’opinione pubblica.

E mentre una grande coalizione internazionale, raccoltasi intorno al Center for Internet and Society della Stanford Law School, composta da accademici, ONG, investitori di ogni livello e società di tutti i tipi, lanciava un appello al Parlamento Europeo per accogliere gli emendamenti (il cui voto di oggi non avrebbe fatto slittare l’adozione del provvedimento sui costi di roaming), qui al solito ce la menavamo con tutt’altri problemi. Ancora adesso, mentre vi hanno appena sfilato internet da sotto il naso (ne parla perfino la BBC), i nostri quotidiani nazionali vi raccontano delle dimissioni di Ignazio Marino.

Link alla notizia: http://www.byoblu.com/post/2015/10/27/la-ue-vi-ha-appena-scollegato-da-internet.aspx

E’ ARRIVATO IL VOLANTONE

VIENI A RITIRARE UNA COPIA DEL VOLANTONE.

CI TROVI SOTTO I PORTICI DI PIAZZA UNITA’ D’ITALIA

TRE DOMENICHE AL MESE… COLONNA SETTE DALLE 10.30 ALLE 12.30

12112220_1473982672908902_703985911011203497_n                                             “ un cittadino informato fa più paura di un soldato”

 

Novellara, terra di mezzo tra l’essere e l’apparire.

Durante il consiglio comunale del 1 ottobre, il gruppo della lega ha chiesto alla giunta di esprimere solidarietà alla consigliera comunale di Brescello Catia Silva, ma più in generale si parlava di tutti gli amministratori impegnati alla lotta alla mafia.

La mozione e’ stata cassata.

La giustificazione data e’ stata Che “preferiscono aspettare che che la situazione si plachi un pò, Inoltre, poi dovrebbero essere solidali con mille altre persone e dopo diventa impegnativo.”

Troppo impegnativo, queste sono le parole usate da un sindaco alla lotta alla mafia.

Ci domandiamo a questo punto se le iniziative messe in atto in questi anni come il festival della legalità, a che scopo sono servite, se proprio il sindaco non prende le distanze da amministratori poco puliti e si schiera con le persone vessate.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano: Sabina Guzzanti, Salvatore Borsellino oppure Giovanni Impastato. Tutte bellissime e coraggiose persone che sono sfilate per Novellara in questi anni e i nostri amministratori si sono prodigati ad accoglierli con mille sorrisi, applausi accondiscendenti, e sempre in prima fila.

Forse perché il comune di Brescello e’ un comune marchio pd? L’attuale sindaco Coffrini, il quale ufficio ospita la commissione anti mafia, e’ figlio dell’ ex avvocato del comune? 

Forse perché proprio le amministrazioni di sinistra hanno chiuso gli occhi davanti a certe situazioni e la mafia si è infiltrata a casa nostra?

Scoprire che l’Emilia Romagna non è un isola felice come la si è sempre fatta passare non ha sorpreso gli amministratori ma solo i cittadini onesti.

il movimento 5 stelle sempre sarà dalla parte di chi ha coraggio.

il movimento 5 stelle esprime solidarietà con tutte le persone che lottano quotidianamente contro le mafie, per noi non è troppo impegnativo.