Monthly Archives: novembre 2014
Risultati m5s

Esiste un sito da pochi giorni a questa parte che raccogli i risultati del Movimento 5 Stelle, ed oggi ve lo presentiamo: www.risultatim5s.it.
Il sito nasce con l’intento di ‘scoraggiare’ coloro che impungando il giornale dicono che il Movimento non fà nulla, noi attivisti ad ogni banchetto ed ogni volta che parliamo di politica con gli amici spieghiamo che l’informazione è manovrata/comandata da chi stà al governo, bene, oggi abbiamo un raccoglitore di vittorie, che dice cosa abbiamo fatto in concreto, non spiega tutto ma solo le nostre vittorie, fatto stà che sono proprio quelle che rimangono scritte nella storia, quindi buona lettura, e buona informazione

….Quando capisci di fare la cosa giusta….

In questo ultimo periodo pieno di tribolazioni a livello nazionale, il movimento 5 stelle di Novellara si è raccolto in una profonda riflessione interna, un esame di coscienza, il tutto per capire se dal giorno delle elezioni (25 maggio 2014) ad oggi, stiamo davvero facendo la cosa giusta, se i principi cosi tanto sbandierati nel periodo elettorale li stiamo veramente portando avanti da neofiti di certi meccanismi, tarli, politici che incancreniscono i comuni.

Abbiamo capito che stiamo davvero facendo la cosa giusta nel momento in cui è uscita una locandina nelle bacheche del comune che pubblicizzava un incontro per parlare della banca del tempo…..
In questi mesi abbiamo presentato interrogazioni sulla tangenziale, sul progetto del polo scolastico, su aree di sgambamento canino, cartellonistica nei parchi, interrogazioni contro le slot, vittoria importantissima è stato l’8 per mille per l’edilizia scolastica e ultimamente la nostra graffiante inchiesta sui fondi alla regione Emilia Romagna per i comuni terremotati.
Ma probabilmente la vera riuscita è quello che non si vede durante i consigli comunali, è quella che noti fuori dal consiglio. Scoprire ciò per noi è stata una vera e propria rivelazione: siamo riusciti a fare un piccolo, piccolissimo ma significativo passo con l’attuale giunta, i molti non se ne sono accorti, nemmeno noi siamo stati avvertiti, ma in data 28 novembre presso il teatro della rocca con il patrocinio del comune verrà dedicata una serata alla banca del tempo, uno dei nostri obbiettivi cittadini portati avanti durante la campagna elettorale. Se il progetto andrà in porto saremo molto contenti di questa iniziativa, noi ci crediamo veramente, approfittiamo anche per lanciare un appello: comune il movimento c’è e offre la propria collaborazione, sono mesi che ce ne stiamo occupando per presentare un concreto progetto, possiamo unire le forze per creare un bellissimo disegno per la cittadinanza. Come abbiamo appurato di persona partecipando a un incontro a Quattro Castella dove la banca del tempo è presente da 12 anni con 70 iscritti
Inizialmente questa scoperta ci ha fatto gridare allo scandalo, in quanto ci siamo sentiti derubati dell’idea, questo è umanamente normale.
Con il senno del poi ci siamo resi conto che “puntare i piedi” serve solo al nostro orgoglio e non alla cittadinanza, le idee (quelle buone) non hanno colore, non hanno padrone.
Il fatto che il comune adotti una iniziativa liberamente ispirata ai nostri obbiettivi cittadini ci rafforza e lusinga.
Stiamo davvero facendo un buon lavoro.

Elezioni Regionali, M5S alla conquista del “regno PD”

Giovedì 13 novembre alle ore 21.00, presso il circolo Via Vittorio Veneto, il gruppo M5S di Novellara ha organizzato un incontro pubblico per presentare i candidati reggiani del M5S alle prossime elezioni regionali del 23 novembre.

Un’opportunità per conoscere i loro obiettivi e i principali punti del programma politico per le prossime elezioni.

Quale sarà il nuovo futuro politico della regione Emilia Romagna? Quali nuovi scenari? Quali nuove possibilità?

Lo scopriremo insieme attraverso il dialogo e il confronto durante questa serata. La partecipazione attiva è un valore da recuperare, sostenere e preservare, perciò VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”. (Gandhi)

IREN: 3 INTERROGAZIONI DEL M5S A REGGIO EMILIA E ROMA

IREN: IL M5S PRESENTA CONTEMPORANEAMENTE TRE INTERROGAZIONI SIA IN PARLAMENTO CHE AL SINDACO DI REGGIO EMILIA.

Le vicende relative a IREN coinvolgono una molteplicità di interessi che potrebbero essere in contrasto. Gli azionisti si aspettano dividendi adeguati, come indicato anche nella mission del Gruppo Iren.

I cittadini si aspettano che i beni comuni vengano gestiti in maniera efficace ed efficiente nel rispetto dell’ambiente e delle loro necessità e con l’applicazione di tariffe che non vengano continuamente aumentate per coprire inefficienze di gestione e investimenti sbagliati.
Il Movimento 5 stelle è vicino ai cittadini, la politica abbia il dovere di spiegare le sue scelte e di condividere con il territorio le decisioni che ricadono sulle vite delle persone.
I dati di bilancio di IREN comunicati nell’ultima relazione semestrale non fanno che aumentare la preoccupazione. Il livello di indebitamento finanziario netto è salito a quasi due miliardi e mezzo in 6 mesi IREN ha dovuto pagare 65 milioni di euro di oneri finanziari.
La fusione con un’altra azienda multiservizi avrebbe il vantaggio di creare un “carrozzone” troppo grande per fallire, un labirinto all’interno del quale far perdere le tracce delle conseguenze e dei responsabili di tutte le scelte gestionali e strategiche messe in atto negli ultimi anni che ci stanno danneggiando e che ci danneggeranno in futuro.
Per questo motivo il Movimento 5 Stelle, con Maria Edera Spadoni e Alessandra Guatteri, ha presentato 3 interrogazioni – rispettivamente in Parlamento e al Sindaco di Reggio Emilia- per chiarire alcuni punti critici:

– chi sono gli azionisti interessati ai dividendi di IREN. Ci sono aziende con sede in paradisi fiscali che hanno investito in IREN tramite intermediari?

– come sono stati valutati a bilancio il rigassificatore di Livorno, costato quasi 900 milioni di euro di cui 450 a carico di IREN, che a gennaio ancora non era funzionante per mancanza di contratti di fornitura e di domanda di gas e le centrali di Tusciano e Turbigo, entrate nel perimetro IREN nel 2013, attive per il servizio di generazione di energia elettrica, che tra l’altro nel primo semestre del 2014,  hanno fatto segnare un calo del risultato operativo del 40% a fronte di una diminuzione dei ricavi del 14%?

– quali decisioni sono state prese o quali indicazioni sono state date dai soci afferenti al subpatto emiliano (ex soci Enia) e dal subpatto reggiano, in considerazione dell’eventuale fusione di IREN con un’altra società multiservizi per la creazione di una grande multiutility del nord?

Domande precise che aspettano una risposta.


Alessandra Guatteri Consigliere Comunale Reggio Emilia
Movimento 5 Stelle
Maria Edera Spadoni
Cittadina alla Camera dei
Deputati Movimento 5 Stelle

TERREMOTO, UNA COSCIENZIOSA PRESA D’ ATTO

In data 17 giugno del 2013, il consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha deliberato “il piano opere pubbliche e culturali” per le strutture, pubbliche, danneggiate dal terremoto del maggio 2012.
In generale per le zone colpite dal sisma le tipologie d’intervento nelle quali rileviamo il maggior numero di richieste, sono quelle che si riferiscono alle CHIESE per un importo complessivo pari a circa € 339 milioni a fronte di 337 interventi richiesti; a seguire il settore delle ATTREZZATURE CULTURALI per circa € 214 milioni e 168 interventi, quello delle ATTREZZATURE SANITARIE E/O SOCIO SANITARIE con circa € 138 milioni per 64 interventi.

Gli interventi preventivati con importi al di sotto dei cinquantamila euro sono complessivamente n. 376 con una spesa complessiva quantificata in € 12.561.883,55.
Sono previsti cofinanziamenti per € 3.984.733,92 e pertanto la somma da reperire per l’esecuzione di queste opere pubbliche e beni culturali è pari ad € 8.577.149,63.
I criteri usati per la scelta delle strutture da inserire in tale piano sono i seguenti:
a) l’interesse strategico dell’edificio o dell’infrastruttura, in funzione al momento del sisma, indispensabile per la piena funzionalità dei servizi pubblici, servizi alle persone o alle imprese, comprese le chiese e le altre opere parrocchiali relative alle attività di cui all’articolo 16, commi 1 e 2, della legge n. 222 del 1985, ovvero delle reti idriche, elettriche, di comunicazione o per la mobilità;
b) la disponibilità di studi di fattibilità ovvero di livelli di definizione progettuale elevata dell’intervento che possano consentire l’immediata cantierabilità dell’opera;
c) il cofinanziamento degli interventi da parte dei soggetti attuatori per almeno il 20% del costo complessivo, esclusi gli eventuali rimborsi assicurativi;
d) interventi di completamento di opere già finanziate con donazioni (ordinanza 37/2013 e smi);
e) il valore artistico, architettonico, culturale, archeologico e testimoniale dell’edificio e lo specifico rischio di un grave deterioramento a causa del non tempestivo recupero dell’immobile;
f) la circostanza che gli edifici previsti nel programma fanno parte di una UMI perimetrata ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 16/2012, ovvero il fatto che l’attuazione dei relativi interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico o di ricostruzione sono previsti quale contenuto essenziale del piano della ricostruzione predisposto e approvato ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale n. 16/2012.
Nello specifico per Novellara, i finanziamenti sono stati così distribuiti:
Chiesa parrocchiale di San Bernardino € 532.500,00
Chiesa dei Servi di Maria € 322.500,00
Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe Bernolda € 182.500,00
Chiesa Collegiata di Santo Stefano € 103.750,00
Chiesa della Beata Vergine del Popolo € 787.500,00
Torre teatro € 1.256.250,00
Torre € 200.000,00
Teatro € 106.250,00
Ex Macello Comunale € 1.087.500,00
Stazione Ferroviaria Via Prampolini n. 1 € 7.221,76
Case cantoniere n. 35 e 36 Via Sturlona snc – Via Cartoccio € 14.024,36
Case cantoniere n. 27 e 38 Via M. D’Azeglio n. 47 – 57 € 14.026,36.

Dunque, dopo questa sfilza di dati proviamo a fare qualche considerazione.

Le case cantoniere citate, di proprietà delle ferrovie, ricevono complessivamente 28.050,72€. Chi è di Novellara sa di quali edifici stiamo parlando, inutili relitti. Noi del movimento ci domandiamo se ne valga la pena perché in un futuro non lontano potrebbero essere oggetto di demolizione.
Passiamo ora al famoso ex Macello, chiuso oramai da 40 anni. L’amministrazione comunale pare adoperarsi molto nel portare avanti questa emergenza (€ 1.087.500,00 di stanziamento) tuttavia a oggi non esiste un vero progetto per questa struttura. Ci si limita a spendere soldi. Non vorremmo fosse il solito meccanismo per distribuire incarichi a destra e a manca.
Non era forse più conveniente puntare su un’altra struttura, ad esempio, la scuola di musica in zona stazione che tra l’altro presenta già problemi strutturali al piano superiore e nel tetto ancor prima del terremoto? Il Movimento 5 Stelle di Novellara ha già pronta una mozione per fare chiarezza.
A un cittadino o a una impresa lo stato obbliga, e vogliamo sottolinearlo ancora, obbliga le messe in sicurezza, anche se si tratta di edifici che non hanno avuto il benché minimo danno, erogando percentuali ridicole in aiuti nella maggior parte dei casi, mentre per le “strutture di pubblica utilità” arrivano fiumi di denaro non solo per le messe in sicurezza ma anche per rendere operativa una struttura che prima del terremoto non era utilizzata da 40 anni, intendiamoci, è giusto non speculare sulle disgrazie nel senso che i soliti “furbetti italiani” non devono rifarsi la casa ex novo e nemmeno intascarli ma se questo vale per il privato deve valere anche per il pubblico.
Noi del movimento non siamo contro l’abbellimento di Novellara e non siamo contrari a iniziative culturali, anzi, ma crediamo fortemente che in tempi di ristrettezza economica come questi le priorità per un comune siano altre o in alternativa le iniziative culturali possono e devono diventare, ad esempio, un momento di creazione di nuovi posti di lavoro per chi ha capacità reali (pensiamo ai neo laureati) e non per piazzare personaggi più o meno “esperti” e meritevoli del posto perché hanno portato voti, allora tutto ciò assume un senso per la comunità.
Ora, caro lettore, prova a pensare più in largo e immagina quante situazioni di questo tipo sono e saranno presenti nelle zone colpite dal sisma. All’interno dei consigli comunali i rappresentanti Movimento 5 Stelle hanno politicamente poco peso, ma hanno invece la responsabilità di rendere finalmente pubbliche queste situazioni. I nostri pensieri corrono verso chi ha davvero perso tanto o addirittura tutto, ma proprio tutto nel tragico maggio 2012, o verso chi, in momenti recenti, ha avuto la sciagura e la tragedia di un alluvione.
La regione ha deliberato, i soliti hanno vinto (e non potrebbero fare altrimenti in quanto deliberano per se) ciò che possiamo fare è ridare potere al cittadino attraverso una consultazione che dia la possibilità di presentare progetti e finalità sull’utilizzo di strutture quali l’ex macello coinvolgendo gente nuova, ragazzi giovani con idee fresche che hanno la reale esigenza di poter fare esperienza e di lavorare, non ritrovare sempre i soliti studi tecnici, d’architettura e aziende edili .
Speriamo che i nostri colleghi consiglieri aprano questo vaso di pandora, guardino i dati concernenti le loro città e indaghino.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/…/delibera-di-giunta-8…

Intervista a Giovanni Mulè da “La Iena Operaia”