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Vlog Consiglieri #1
” … agli smemorati o a chi non lo sa che mondo vogliamo.”

EPPURE DOVREBBE ESSERE FACILE

di Alessandro Di Battista – 22/10/2014

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Se solo noi tutti valutassimo una forza politica per le leggi che deposita e per come vota in aula avremmo in mano un potere immenso. Eppure diamo retta ai gossip, ci comportiamo da ultras, ci informiamo leggendo un titolo di un giornale quando con un briciolo di impegno, andando sul sito della Camera, si scoprirebbe con chiarezza come stanno le cose.

Ma forse è proprio questo il punto. Molti hanno paura di scoprire le cose come stanno. Sarebbe difficile accettare passivamente il fatto che la Repubblica italiana sia nata dalla Trattativa Stato-Mafia. Sarebbe difficile accettare che il partito di Berlinguer sia in mano a Berlusconi o che i valori di destra, quei valori sani, l’onestà, la lealtà e rispetto vengano incarnati oggi da uno come Gasparri.

E’ anche difficile accettare passivamente che moltissime notizie che ascoltiamo in TV o leggiamo sui giornali non sono semplicemente manipolate, sono false. C’è un sistema intero – che anche in tempo di crisi riesce a campare sulle spalle di milioni di cittadini – che prova orrore per una forza politica che vuole cambiarlo radicalmente.

Eppure dovrebbe essere facile non credete? Quando ci toglieremo via i paraocchi e saremo liberi di valutare senza pregiudizi cosa una forza politica intende fare? Ogni tanto è bene ricordare agli smemorati o a chi non lo sa che mondo vogliamo.

Noi cittadini (il M5S è solo uno strumento che ci ha permesso di portare nel Palazzo le idee di tutti):

1. Vogliamo tagliare gli stipendi ai parlamentari (e infatti ce li siamo tagliati).
2. Vogliamo abolire il finanziamento pubblico ai partiti (e infatti non abbiamo preso un centesimo di rimborso elettorale).
3. Vogliamo che i parlamentari siano come tutti i cittadini, non casta ma dipendenti pubblici. E infatti nessuno di noi utilizza auto blu (alcuni ne avrebbero diritto).
4. Vogliamo uscire da tutte le guerre e spendere una parte di quello che si risparmia smettendo di bombardare per aiutare le popolazioni in difficoltà nei loro paesi (perché oggi i disperati-profughi-clandestini sono troppi in Italia, cosa diavolo c’entra il razzismo? Oggi l’Italia non ha possibilità socio-economiche per accoglierli tutti, lo capisce anche un bambino ma queste frasi prese e copiate su un giornale di regime ti fanno passare per xenofobo) e l’altra parte per migliorare lo stato sociale in Italia, scuola pubblica, trasporti pubblici e sanità pubblica.
5. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi vera, perché risolvere questo problema crea posti di lavoro.
6. Vogliamo dare incentivi statali a chi si auto-produce cibo, energia e a chi non produce rifiuti. Questi sono gli incentivi che servono non quelli per comprare il decoder del digitale terrestre.
7. Vogliamo investire nella prevenzione di frane e alluvioni. Non piangere i morti, fare minuti di raccoglimenti e poi sfruttare l’emergenza per dare quattrini alle mafie.
8. Vogliamo che in galera ci vadano anche i colletti bianchi e non solo i poveri cristi, perché spacciare erba è un reato e fino a che esiste questa legge si deve rispettare ma falsificare un bilancio di una grande azienda, spolparla e mandarla in malora mentre porti denari in Svizzera manda per strada migliaia di famiglie e queste sono azioni che hanno una pericolosità sociale più alta di uno scippo (che va punito – ripeto – come vuole la legge)
9. Vogliamo un paese sovrano, non suddito della UE, delle multinazionali USA o del gas russo. Per questo da 2 anni proponiamo leggi per crerla questa sovranità, sia essa alimentare, politica, energetica o monetaria
10. Vogliamo un Paese dove stiano meglio tutti, i ricchi restino ricchi se hanno fatto soldi legalmente, gli straricchi diano qualcosina per chi vive in miseria. I pensionati d’oro siano felici di vedersi tagliata una parte della loro pensione per alzare le minime.

Vogliamo e lottiamo solo per un mondo più giusto. Se solo fossimo meno egoisti tutti quanti. Se solo fossimo meno egoisti tutti quanti forse qualcuno avrebbe un conto in banca leggermente più basso ma non soffrirebbe nel vedere un figlio che va via dall’Italia, una spiaggia deturpata da un gasdotto, mondezza davanti alla casa dove si passa il Natale, dei morti nel canale di Sicilia costretti dalla fame creata ad arte ad abbandonare le loro case o strade piene di fango se piove 3 giorni. Vogliamo solo lasciare un’Italia più pulita di quella che abbiamo trovato, dal Circo Massimo al Parlamento passando per le scuole, le strade e gli ospedali.

Per sognare questo e voler cacciare via chi ci ha impedito di sognare negli ultimi 30 anni siamo diventati il nemico numero uno di tutto un sistema. Questo è un dato di fatto, mi auguro che chi questo sistema lo subisce non ne diventi complice. A riveder le stelle!

IL MOVIMENTO 5 STELLE DI NOVELLARA IN S.A.BA.R.

Sabato 20 Settembre 2014 S.a.ba.r. ha aperto le porte ai Comitati ambientalisti della Bassa Reggiana (Collettivo Uomo e Ambiente di Guastalla, Acqua Bene Comune di Gualtieri, Comitato Aria Pulita di Cadelbosco Sopra e il Coordinamento Provinciale dei Comitati Ambiente e Salute ) e a semplici cittadini, per mostrare la discarica di Via Levata e dare la possibilità di effettuare controlli in proprio, dopo il caso “Discarica di Poiatica” , con la presenza anche di alcuni esperti : Alessandro Raniero Davoli, ex Consigliere comunale di Castelnuovo Monti e Comunità Montana dell’Appennino, reggiano, il primo a rilevare radioattività anomale presso la già citata discarica IREN di Poiatica di Carpineti, e l’Ing. Achille Cester, ex responsabile Consorzio Waste Management IRC-ISPRA, ENELUCE, SAT Italia PRESSO ENEA Casaccia, Paderno Energia Trattamento Rifiuti Nucleari, controllo radiazioni ionizzanti, esperto qualificato di III grado, consulente del Corpo Forestale dello Stato.
Un’apertura veramente importante, a cui noi Movimento 5 Stelle di Novellara eravamo presenti con diversi attivisti e con il nostro consigliere comunale Giovanni Mulè. Un’occasione di trasparenza rivolta soprattutto alla cittadinanza, dopo i fatti di Poiatica. Un’apertura di difficile gestione da parte degli amministratori S.a.ba.r. che da sempre devono fronteggiare un’opinione generale maldisposta verso tutto ciò che riguarda discariche e rifiuti nel proprio territorio.
La visita si è snodata lungo tutta la discarica e sono emersi dati rassicuranti per ciò che concerne i livelli di radioattività (molto bassi) ed il recupero del gas metano dai depositi di rifiuti interrati.

Tante, veramente tante le domande che i partecipanti hanno rivolto agli amministratori S.a.ba.r. che hanno risposto con sicurezza nell’illustrare le proprie argomentazioni.
Sono state molto apprezzate l’ingegnosità e l’operosità, tipicamente emiliane del ciclo di trattamento rifiuti.
Ma dietro i tanti riscontri positivi, dietro le molte certezze evidenziate, però i dubbi sul futuro di questa nostra parte di territorio ricoperta dai rifiuti ricominciano a riemergere. A fronte di un dichiarato maggiore ascolto dei cittadini, con estensione della raccolta porta a porta progressiva su tutto il territorio degli 8 comuni associati in S.a.ba.r., la prima fondamentale preoccupazione sta nella mancata conoscenza del destino prossimo venturo della discarica, quindi dopo il 2015, anno in cui andrà in esaurimento. Un destino troppo legato e vincolato al PRGR (Piano Regionale Gestioni Rifiuti). La discarica sarà destinata a diventare il polo di recupero del sistema rifiuti, per il trattamento della carta e della plastica da riciclare e per il compostaggio della frazione verde (sfalci e potature). Il mantenimento della discarica “post mortem”, della durata di circa 50 anni, è stato quantificato in un costo di circa 32 milioni di euro, coperto da un accantonamento finanziario in un fondo specifico.
Ricordiamoci sempre che il Comune di Novellara, con la scorsa amministrazione, ha emesso una mozione comune a tante altre amministrazioni comunali della Regione contro una idea del PRGR che prevedeva una interregionalità dei rifiuti, ricevendo il plauso dalla direzione del Partito Democratico, quando in regione è lo stesso Partito Democratico ad avere la maggioranza e potere decisionale in tal senso. Un groviglio di incertezze decisionali che ci portano a chiedere: per Sa.ba.r sarà dismissione graduale o ampliamento ?
Altro dubbio evidente emerso tra i presenti alla visita è dato dall’aumento di rifiuti in arrivo costante nonostante il grave periodo di recessione economica ed industriale in cui versano le nostre aziende ed imprese. Da dove arrivano perciò ? La cittadinanza è inoltre sempre più consapevole dell’importanza del differenziare i rifiuti, quindi già ora lo si realizza sempre di più a livello domestico e conseguentemente sempre meno perciò finisce in discarica. Eppure, i rifiuti conferiti in S.a.ba.r. aumentano. Ed aumentano i nostri timori ed i nostri dubbi sulla loro reale origine territoriale.
Altro quesito non chiarito è stata la mancata spiegazione di quanto possa essere inquinante o meno il gas, prodotto dalla discarica, utilizzato per il riscaldamento della serra. Si tratta di combustione a tutti gli effetti, quindi in qualche modo influenza la salubrità dell’aria.
Dal punto di vista gestionale, la società è stata divisa in due settori, uno privato ed uno pubblico, e non risulta ben chiaro chi sia l’effettivo detentore del potere contrattuale e decisionale.
Ad avvalorare ciò è l’evidente mancanza di libertà decisionale dei comuni in S.a.ba.r. e della S.a.ba.r. stessa nei confronti del colosso IREN, l’altro soggetto partecipe nelle attività in Via Levata.
L’attualità di questi giorni poi, con la Regione in clima elettorale e senza Presidenza, alimenta il fuoco dell’incertezza e dei dubbi sulle linee guida del PRGR e su cosa verrà poi veramente verrà deciso per rifiuti, discariche, inceneritori sul nostro territorio. La nostra speranza invece è sempre rivolta verso un porta a porta sempre più spinto, perché la gestione dei rifiuti deve andare verso il bene dei cittadini e dell’ambiente. Rifiuti come risorsa per il riottenimento di materie pronte per i cicli produttivi, e come opportunità lavorativa, oltre che criterio finalmente meritocratico attraverso una tariffa puntuale.
I cittadini responsabili vogliono dare il proprio contributo attraverso il porta a porta. I cittadini responsabili non vogliono più discariche, non voglio più inceneritori, o come si usa dire più “poeticamente”, termovalorizzatori, che sempre rifiuti bruciano e sempre allo stesso modo inquinano. I cittadini responsabili vogliono pagare meno per lo smaltimento rifiuti. I cittadini responsabili sperano in una vera risposta dell’amministrazione comunale e di S.a.ba.r. che faccia prevalere il nostro futuro e la nostra salute sul mero riscontro economico/finanziario gestionale.