15 GRADINI

Dallo studio del bilancio comunale,  che verrà approvato oggi ’11 di giugno, ma, che è stato presentato anticipatamente alla cittadinanza in due occasioni nel mese di maggio, emerge evidente una realtà di fatto: a Novellara ci sono i gradini più cari d’Italia. 008
15 gradini 160 mila euro, 10.666€ l’uno: è questa la cifra che il comune ha preventivato per la sistemazione della gradinata che dalle basse della rocca porterà al centro commerciale naturale, il nostro centro storico.

In discussione non è il progetto in se, nel quale è stata inserita anche la rampa per le persone disabili che ad oggi non c’è, anzi, era ora che fosse sistemata, il nostro “storcere il naso” nasce dal fatto che siamo di fronte all’ennesimo sperpero.

Dopo una seconda lettura dei dati, risulta che non sono tasse dirette dei contribuenti novellaresi ma sono gli oneri dovuti di urbanizzazione: i soldi del Bennet, che verrà costruito nel 2017.
Questi 15 gradini sono solo l’inizio di una lunga scia di stranezze economiche spropositate inserite all’interno del bilancio come è il caso delle ciclabili:

  • Via Leningrado ciclabile 435 mila euro per 600 mt di ciclabile;
  • Via colombo 200 mila euro 700 mt;
  • Località san Bernardino 170 mila 1,300km;
  • Via valle 280 mila euro per 4 km;
  • Località San Giovanni 475 mila euro per 4,5km di ciclabile.

pista
Alla luce di questi dati abbiamo presentato una mozione e un interpellanza relativa al tema ciclabili. La mozione presentata verte sul fatto che a breve saranno disponibili dei fondi per le ciclabili, stanziati grazie al movimento 5 stelle, mentre, l’interpellanza è incentrata appunto su questi progetti così costosi. I testi sono reperibili sul nostro blog.

Sfogliando il bilancio, tra le voci meno sostanziose abbiamo trovato che sono stati stanziati 35 mila euro per la filo diffusione sotto i portici. Su questo punto c’è da aprire una parentesi, come è noto i portici sono un punto nevralgico e vitale per la vita sociale del novellarese medio, le chiacchere sotto al portico fanno parte della cultura della nostra cittadinanza; le chiacchere sotto il portico costituiscono già per la loro natura la musica della nostra piazza. Considerato ciò: un progetto come la filo diffusione che tipo di benefici può portare? Oltre ad essere una fonte di inquinamento acustico, il costo di questo progetto non è spropositato? Siamo di fronte all’ennesimo caso di sperpero di danaro pubblico?

Ma la scia dei misteri è lunga e insidiosa come dimostra il progetto per lo sgambamento canino.

A settembre 2014 abbiamo presentato una mozione per la creazione di queste aree. Durante il consiglio comunale, in cui abbiamo trattato questo punto, la giunta ci aveva chiesto di ritirarla per poterne discutere in commissione ambiente, in quanto la cifra per la costituzione di un area di questo tipo era molto onerosa, ebbene, nel bilancio alla voce aree di sgambamento canino l’importo stanziato per questo progetto è di 30.000€.

Nell’interpellanza inviata al sindaco abbiamo domandato perché il comune di Novellara deve stanziare cifre così alte quando ci sono amministrazioni che ne spendono 8000 (allegando preventivi di spesa e spese reali di altri comuni per progetti simili).

Il comune, inoltre, da in affidamento alla Novellara servizi, che si occupa del cimitero, il teatro. Novellara servizi si è impegnata ad assumere attraverso  un affidamento diretto, cioè senza gara d’appalto, un manager che gestirà il teatro, inoltre, si occuperà novellara001 delle pulizie e della messa in sicurezza del teatro stesso, il costo è 60 mila euro nel 2015, 120 nel 2016 altretanti per il 2017.

Concludendo abbiamo presentato un emendamento che redistribuisce un importo di circa un milione di euro verso progetti riguardanti il potenziamento energetico, i vigili urbani, la scuola e i servizi sociali, e la sicurezza (previsti in bilancio solo 20 mila euro).

Sarebbe un bellissimo sogno vedere rafforzati questi servizi per i cittadini invece di assistere al solito arricchimento dei solito gioco di appalti verso il soliti noti.

Inoltre, con una redistribuzione di questo surplus non sarebbe necessario l’aumento dell’IMU sui capannoni che il comune metterà ed altre tasse, però per via di leggi nazionali non è possibile distribuire questi risparmi che menzioniamo ai cittadini come detto sopra e la domanda sorge spontanea: il patto di stabilità e l’armonizzazione contabile, nascono dal presupposto di far cassa “politica” in quanto l’attuale governo prevede una fine a breve termine visto il trend dell’opposizione?

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