REPORT POST CONSIGLIO 25 luglio.

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1249000 mila euro per errori previsionali… novellaresi ricordatevi questa cifra, è lo SBILANCIO comunale.
I “tecnici” novellaresi non si sono accorti della sua esistenza dopo tre mesi dall’approvazione del bilancio…. (m5s ha votato no) un bilancio chiamato “armonico” che di armonico ha solo il nome…ieri sera hanno votato la toppa per riparare un danno, rimane comunque un pregresso di “mala amministrazione” …ricordiamo che la parte di chi non paga le tasse è di 114mila euro, che a fronte della cifra finale è veramente irrisoria.
con la votazione di ieri sera i cittadini pagheranno di tasca propria la permanenza di questo consiglio comunale.
Un voto contrario ieri sera avrebbe determinato lo scioglimento del consiglio comunale in base alle vigenti norme.
Quindi la” scelta dolorosa” che ha comunicato il sindaco alla stampa ha anche permesso a loro stessi di rimanere seduti ai loro posti.
Ieri sera tante belle promesse di cominciare a guardare, controllare con attenzione, di colpire chi non adempie al senso civico di contribuire con il pagamento di tasse ed imposte.
E sino ad ora?
Amministrare ha significato cosa sino ad ora?
Una qualsiasi azienda privata chiuderebbe i battenti con una simile perversa amministrazione.
Una amministrazione pubblica invece no, può decidere di metterci le mani in tasca come se nulla fosse.
Solo per il bene della comunità attraverso il pareggio di bilancio o anche per il bene degli amministratori che decidono per la loro stessa permanenza.
Alla faccia di programmi e proclami elettorali sbandierati dal loro partito di appartenenza che a gran voce continua a raccontarcela: alleggerimento della pressione fiscale. Ma dove?
Chi sbaglia nella cosa pubblica deve pagare andando a casa.

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PECCATO, UN OCCASIONE PERSA.
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In data due luglio 2015 la giunta comunale si apprestava a snocciolare e cassare la mozione  sul baratto amministrativo.
La nostra proposta nasceva dall’esigenza e dalla consapevolezza che alcuni cittadini avessero delle difficoltà nel pagare le tasse comunali.
Il baratto amministrativo è lo scambio di alcune ore di tempo del cittadino e in cambio gli viene decurtata una parte (o totalmente) la tassazione comunale.
Il problema più grave secondo la giunta nel bocciare questo progetto è quella di “portare via il lavoro” alle associazioni di volontariato (molto citate l’Auser e ovile); il controllo del progetto sarebbe un ulteriore aggravio nelle casse comunali; il lavoro del cittadino non è qualitativamente come quello del dipendente pubblico.
 Questi sono stati a grandi linee le motivazioni che avevano spinto la giunta alla bocciatura, senza dimenticare che l’utilizzo della parola baratto condizionava enormemente l’opinione della sindaca su questo progetto.
Il cuore del progetto del baratto amministrativo nasce per aiutare i cittadini in difficoltà e aiuterebbe il comune a rientrare delle tasse non incassate e non “portare via il lavoro” ai volontari che essendo volontari dedicano il loro tempo e con passione a un progetto socialmente utile senza avere nulla in cambio.
Monitorare il baratto amministrativo, per non aggravare sulle casse comunali potrebbe essere fatto dalle guardie ecologiche, già in attività sul territorio, oppure da quei volontari ai quali “è stato rubato il lavoro”.
Ad oggi, il comune: “deve affrontare troppi insoluti e irreperibili, inoltre il fallimento di un’importante azienda locale ha dato il colpo finale: sulla base di queste mancate entrate, che ammontano complessivamente a ben 114mila euro, l’amministrazione comunale porterà al vaglio del consiglio comunale di lunedì 25 luglio le nuove tariffe per la Tari per garantire il riequilibrio di gestione del bilancio e la completa copertura dei costi per la raccolta dei rifiuti.”
Magari, se si fosse messo in atto il baratto amministrativo, l’importo sarebbe stato più basso e non ci sarebbe stato il bisogno, magari, di spalmare il debito su tutti i cittadini virtuosi e si poteva dare la possibilità ai cittadini che non hanno pagato, di contribuire.
Ad oggi siamo ancora in attesa della messa in atto dei vaucher, mozione approvata più di un anno fa.

Sulle nostre pagine social saranno reperibili i video del consiglio comunale di un anno fa, con la discussione sul baratto.

Pertanto,  invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla seduta di lunedì del consiglio comunale che verte proprio sull’aumento della tasi.
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report post consiglio 30 giugno

REPORT DOPO IL CONSIGLIO.

DEGLI otto punti presi in esame ieri sera dal c.c. tre erano mozioni.
La prima mozione sulla quale vorremmo tracciare un analisi, è quella inerente alle “modifiche ciclopedonale novellara- san giovanni” .
La mozione in questione è del consigliere Melli che fa parte del gruppo lega nord.
Perché ci sentiamo in obbligo di tracciare un analisi?
Perché per l’ennesima volta è stato detto che le opposizioni non vogliono la ciclabile, ma in realtà è che siamo molto preoccupati sulla sicurezza della pista.
Per l’ennesima volta ci troviamo ad affrontare questa questione non veritiera.
Ciò che il m5s ha proposto è quello di creare un tavolo di lavoro e di discussione che coinvolga le associazioni interessate al progetto, le opposizioni e gli imprenditori.
Perché gli imprenditori?
Semplicemente perché della pista ciclabile che passa all’interno della zona industriale il comune ha consultato: tecnici comunali, tecnici provinciali, una associazione ciclo amatoriale.
Dimenticandosi di: imprenditori, che si troveranno ad avere letteralmente sotto i piedi una pista ciclabile; le opposizioni, alle quali è stato presentato il progetto bello che pronto senza un minimo di discussione; le altre associazioni ciclo amatoriali pr senti sul territorio; ma anche, i cittadini residenti ai quali è stato solo presentato il progetto.
Noi del movimento, temiamo che si crei una situazione di stallo come la tangenziale, sembra che molti industriali siano sul piede di guerra preoccupati per la sicurezza, degli operai in primis, ma, anche per il traffico di carico e scarico dei mezzi che quotidianamente transitano all’interno della zona industriale.
La pista ciclabile così come è stata pensata, sarà dotata di un cordolo, che trovandosi in prossimità dei cancelli delle industrie, si teme che creerà disagi a chi dovrà eseguire manovre con i camion per scaricare la merce, dunque, ci sarebbe il problema, sia della rottura del cordolo, sia il danneggiamento del tir.
A questo proposito Giovanni, il nostro consigliere, ha proposto di fare, in via sperimentale, una segnaletica e di tracciare una linea sull’ asfalto di segnalazione pista ciclabile per monitorare la situazione e poi valutare in seguito.
Un ulteriore problema è quello del restringimento della carreggiata, riducendo di molto lo spazio di transito, così si crea ancora più disagio a chi lavora nella zona industriale.
Dopo 10 minuti di considerazioni tecniche tra maggioranza e opposizione, la sindaca ha deciso di fissare una data per una commissione, non dimenticandosi però di bocciare la mozione del buon Melli, che non essendo un tecnico, e nemmeno noi lo siamo, si è impegnato a tracciare un percorso alternativo, che pare sommariamente valido, ma, a parole dell’assessore all’ambiente più costoso.
Della serie possiamo parlarne fino alla nausea ma il progetto è quello e rimane quello.
Noi del m5s combatteremo per una commissione pubblica, in quanto ad oggi, i tavoli di lavoro sulla ciclabile sono stati fatti solo ed esclusivamente dalla maggioranza e da una associazione (quella più vicina al comune), escludendo non solo i cittadini e aziende direttamente interessati al progetto (chi risiede in quella zona per esempio) ma anche le opposizioni.

Mozione tangenziale.
Grazie alla nostra mozione, anche se alla fine è stata ritirata, è più chiara la posizione comune in consiglio, la posizione della giunta ha assunto un tono ufficiale nei confronti della regione.
Dunque per noi l’obbiettivo è raggiunto.
Dalla risposta avuta dal sindaco e dei rapporti con la regione in merito alla questione tangenziale si evince che la comunicazione è solo uni direzionale: il comune da quando ha avuto il secondo stop, (febbraio 2016) si è attivato con provincia e regione, ha messo in piedi un team di avvocati, tecnici ecc.. per districare la matassa, ma, poi come si è scoperto recentemente, la regione ha modificato la normativa presa in causa dai detrattori e sembra che non abbia comunicato nulla al comune.
Il comune dal canto suo informato a mezzo stampa, da una consigliera di opposizione, di questa modifica della legge regionale non ha perso tempo e nella memoria difensiva ha inserito questa modifica, dichiarato ieri sera in consiglio comunale.
Alla nostra domanda “come mai la regione non si sia costituita parte civile con provincia e comune”, la sindaca prontamente e a spada tratta ha difeso la regione dicendo che poi dovrebbero fare così con tutti i comuni e che creerebbe un precedente pericoloso. Il sindaco e giunta ha apprezzato l’interessamento dei vari gruppi consiliari con i rappresentati in regione.
Nel frattempo Novellara è ancora senza tangenziale.

Controllo del vicinato, con una petizione di 60 firme.
Finalmente anche a Novellara se ne parla.
E’ stata infatti accettata la nostra mozione, con una modifica in corso d’opera, ovvero emendata durante il consiglio.
E’ stata emendata perché la giunta vuole creare un percorso di approfondimento sul tema del controllo del vicinato con le forze dell’ordine, quartieri interessati e i rappresentanti del progetto.
Noi del movimento ci crediamo molto nel controllo del vicinato, ben consapevoli che non è la soluzione ai problemi, ma un forte deterrente.
Il malumore, il malessere, lo stato di ansia che creano i furti può essere mitigato con questo progetto cittadino, appunto perché crea un senso di comunità ancora più forte.
Conoscendo i novellaresi, sarà sicuramente un progetto apprezzato.

stefano paterlini
giovanni mulè

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CONSIGLIO COMUNALE 30 GIUGNO

ordine del giorno:

si parlerà di controllo del vicinato e tangenziale.consiglio

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Parliamo di tangenziale, state sereni novellaresi.

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Il movimento 5 stelle di Novellara, da quando si è costituito il comitato pro tangenziale, ne ha seguito iniziative e sviluppi.
Crediamo fermamente che, qualunque iniziativa venga dai cittadini e rientri negli obbiettivi del m5s, sia positivo, dopo tutto le idee non vestono nessun colore, sono idee.

Vorremmo ricordare la presenza di un nostro folto gruppo alla serata organizzata il 26 maggio.
Già in quell’occasione abbiamo dato la disponibilità, nostra e del consigliere in regione Gianluca Sassi ad incontrare il comitato per capire i problemi legati alla tangenziale.
Dunque esponendoci in prima persona.
Successivamente, abbiamo organizzato quest’incontro, tenuto in data 31 maggio, presenti i rappresentanti del comitato, i consiglieri di Novellara Stefano Paterlini, Giovanni Mulè e il consigliere regionale GIanluca Sassi.

La nostra azione in regione era già comunque iniziata qualche settimana prima di questi incontri “ufficiali”, in quanto, il consigliere regionale Gianluca Sassi è sempre e costantemente informato sulle problematiche reggiane.

Vorrei ricordare, che, il m5s in regione e in comune è all’opposizione: il potere di legiferare è assai limitato per noi, inoltre, la maggioranza non ci rende vita facile, ad esempio, facendo ostruzionismo nel dare le risposte alle nostre domande, come portando una dilatazione dei tempi fino all’ ultimo consentito.
Dunque, le risposte alle nostre domande non sono quasi mai nell’immediato, ma, ci sono dei tempi che chiamiamo “tecnici”.

Vorremmo ringraziare L ‘ operato di Gianluca che evidentemente da quando ha iniziato a interessarsi e informarsi, la regione, si è svegliata dalla letargia e ha iniziato a muoversi in una direzione che pare positiva per Novellara: la regione ha sistemato una normativa che risultava probabilmente non esaustiva e poco chiara ( p.s. normativa scritta e approvata sempre dal pd).

A livello comunale, i nostri consiglieri hanno depositato una mozione, datata 28 maggio, che proponeva al comune a impegnarsi con la regione per trovare una giusta soluzione a questo annoso problema.

Questo è stato fatto perché siamo pienamente consapevoli del nostro limitato raggio d’azione, ma, ciò non toglie che possiamo chiedere ufficialmente a comune e regione un impegno e che esso ne assuma toni ufficiali, dopotutto, ad oggi, siamo pur sempre opposizioni e siamo la minoranza.

In fine, vorrei ricordare che C’è una sentenza di un tribunale, il 23 arriverà la risposta al ricorso del Comune alla corte di stato.

Se non ci saranno altri intoppi, dovuti innegabilmente a inefficienze di ben 5 giunte comunali, sembra che la tangenziale si farà, sembra.

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Raccolta firme a sostegno della nostra mozione popolare
SICUREZZA

SICUREZZA

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Consiglio 14 aprile, voto maggiorato, acqua e i “compitini”.
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Ci siamo voluti prendere una pausa, dopo le fatiche referendarie, in quanto molti di noi erano impegnati nel comitato no-triv.

Ora è d’obbligo un passo indietro e tornare al consiglio di giovedì 14 per fare una riflessione sulle dichiarazioni del Sindaco e sul comunicato letto da Giovanni,
in merito al nostro voto contrario alla mozione di cambio di statuto di Iren: l’introduzione del voto maggiorato.
Giovanni per l’ennesima volta è stato vittima di ripetuti atteggiamenti indisponenti e con un certo grado di maleducazione da parte di chi dovrebbe tenere la redini di questa amministrazione.
Le considerazioni del nostro comunicato sono esclusivamente politiche e già dette sia da altri consiglieri, in altri comuni, sia dai Comitati dell’Acqua Bene Comune.
Dunque cosa si aspettava il sindaco? Una risposta affermativa alla vicenda Iren?
Si sa da che parte sta il m5s ed è quella dei cittadini e quel che è certo è che nessun nostro esponente avrebbe mai e poi mai votato per “compiacere” il partito, perché alla fine è quello che ha dovuto fare questa maggioranza consigliare.

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Questa amministrazione può condividere o no le nostre considerazioni ma ci sono anche fatti concreti: il Sindaco Carletti si è astenuto all’assemblea dei soci Iren dopo aver votato una mozione favorevole alla ripubblicizzazione. Questo e’ un fatto, anche se il Sindaco stesso dopo la lettura del nostro consigliere ha affermato che rigettava tutto quello esposto , ma tutto ciò viaggia sul piano della dialettica e dello scontro politico.
Quello è il piano su cui operiamo. Invece assistendo al consiglio di giovedì si è nuovamente vista ed ascoltata una persona, cioè il nostro Sindaco, che trasporta la dialettica politica verso altri ambiti che nulla contano, che nulla risolvono.
Parlo di aspetti personali, legati alla persona e alla dignità della stessa. Non è stata la prima volta e temiamo non sarà l’ultima. Al termine della lettura del comunicato di Giovanni si è subito dimostrata contraria. E questo è lecito. La libertà di opinione è questa. Permettere a Giovanni di avere proprie considerazioni e permettere ad altri di averne diverse. Questa si chiama democrazia. Pero’ per l’ennesima volta il nostro Sindaco ha messo una propria puntualizzazione, un proprio commento inopportuno per sminuire il proprio interlocutore. Che bisogno c’era di dire che Giovanni aveva” finito il proprio compitino” ? Cosa significa?
Giovanni non ha finito un ” compitino “: ha espresso l’opinione di un gruppo, e ognuno di noi può scegliere la metodologia espressiva che ritiene più opportuna. Il Movimento 5 Stelle di Novellara ed i suoi portavoce Giovanni e Stefano non eseguono nessun ” compitino” come lo ha definito il Sindaco : se un consigliere sceglie di leggere un appunto, un comunicato, un qualsiasi altro documento durante un consiglio comunale , ciò rappresenta solo ed esclusivamente una propria libera decisione sua o del gruppo che rappresenta. Il lavoro che c’è dietro alla preparazione di un consiglio, di un comunicato, di una qualsiasi cosa che riguardi il m5s di Novellara e’ fatto da un gruppo di lavoro. Un gruppo dove ogni membro ricopre un ruolo e svolge diverse mansioni.
I nostri consiglieri sono liberi e lo dovranno sempre essere, di poter leggere o parlare come ritengono più opportuno.
E questo non dovrà più essere fonte di considerazioni o commenti inutili e perditempo, che rasentano la maleducazione da parte di chi invece dovrebbe presiedere con maturità e senso civico un consiglio. Il senso civico presuppone che possano esserci pareri ed idee o ideali differenti dai propri. L’insofferenza non fa parte dei comportamenti di un amministratore. Giovanni e Stefano non hanno mai definito ” compitini” gli interventi degli altri consiglieri, né tanto meno del Sindaco. Stefano e Giovanni sono sempre stati rispettosi degli altri consiglieri ed amministratori e meriterebbero altrettanto rispetto.

Firmato:
Giovanni, Stefano e il gruppo Movimento 5 Stelle Novellara

 

P.S.: QUESTO È IL TESTO DEL FAMIGERATO COMUNICATO LETTO, A VOI LETTORI I COMMENTI.

DOPO LA BEFFA LA TRUFFA

a distanza di 9 mesi (luglio 2015) dalla discussione in consiglio della vostra mozione a favore di una gestione pubblica del servizio idrico integrato, immancabilmente tradita dal voto di astensione del sindaco il 17 dicembre 2015 per timidezza politica e delicatezza verso il partito, ci ritroviamo qui stasera a votare la modifica dei vincoli statutari di iren in materia di controllo pubblico.

La partenza sembrava positiva, ma, avete perso i pezzi della vostra credibilità strada facendo.
Con questo cambio di statuto, Verrà disatteso l’esito del referendum 2011, la vostra stessa mozione, lo statuto comunale modificato durante la passata giunta nella quale ricordiamo faceva parte l’ attuale vice sindaco Baracchi, e il lavoro sul territorio del comitato locale Novellara acqua bene comune.
quello che sta accadendo qui nel reggiano si è già verificato in altre società, una su tutte HERA che gestisce le città emiliano romagnole come Ravenna che ha il triste primato di essere la più cara in fatto di bollette idriche.
Queste modifiche statutarie permetteranno ai comuni soci di vendere al mercato le azioni non vincolate dai patti sindacali e iren diventerà di fatto un’azienda privata.
In questi anni i costi delle bollette idriche sono lievitati in modo sensibile, solo nel 2015 si è verificato un aumento del 8,5% rispetto al 2014; modificando lo statuto si aggiunge il rischio di un ulteriore delocalizzazione del servizio a discapito della gestione diretta sul territorio, e il pensiero corre al disastro neve del 2015 e al pasticcio Enel.
L inserimento nello statuto del voto maggiorato è un meccanismo truffaldino nel quale si dà agli enti locali e ai cittadini la pia illusione di mantenere il controllo pubblico sulle partecipate mentre in realtà ci si avvia ad una privatizzazione e ad un controllo guidato solo da interessi finanziari e di borsa.

Con questo cambio di statuto Avremo la certezza che iren rimanga pubblica? Voi sindaci che garanzie date a noi cittadini? Perché dovremmo fidarci?
Avete già dimostrato di essere incoerenti con voi stessi.

Ma si sa chi c’è dietro questa manovra il ministro smemorato, il caro delrio, e il complice Fassino, tutta questa operazione servirà solo e soltanto a salvare iren dal buco lascato a Torino 500 milioni di euro, buco che stiamo pagando noi reggiani con le nostre bollette.
Chi ha riscritto lo Statuto di IREN ha già in mente una pista da seguire, soldi, potere e lobby: qualcuno uscirà da questo politicamente rafforzato e con tante possibilità in più di far carriera. Come al solito sulle spalle del cittadino.

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consiglio comunale

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questa sera alle 21.00, consiglio comunale. si voterà il bilancio.

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